Parco Arcobaleno, il Comune: pronto progetto di riqualificazione

La petizione per il Parco Arcobaleno non è passata inosservata. A replicare ai cittadini che da qualche giorno si sono fatti promotori di una raccolta firme per restituire l’area verde ai residenti, è il Comune di Tivoli stesso, in una nota stampa diffusa venerdì. La storia è presto raccontata: il giardino, che si trova a pochi passi dalle Terme di Roma, è inaccessibile da quasi un anno, con tanto di ordinanza e “barriere fisiche” per evitare che si faccia accesso alla zona evidentemente pericolosa. Per questo motivi gli attivisti de “L’Eco di Tivoli Terme” si sono armati di carta, penna e buona volontà e hanno dato il via a una raccolta firme che solo online si avvia a tagliare il nastro delle 400 adesioni. Un successo che non è passato inosservato, tanto da spingere il Municipio a replicare presentando il piano che dovrebbe riportare i giochi all’antico splendore. Nel dettaglio da Palazzo San Bernardino fanno sapere che è stato vinto un bando del Ministero dell’Interno per un finanziamento pari a euro 400 mila euro per interventi su due parchi pubblici di Tivoli Terme, Parco Arcobaleno e Parco Marra. “Il finanziamento è stato successivamente inserito all’interno degli interventi finanziati con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), cosa che ha comportato alcuni “aggiornamenti” amministrativo-contabili. Nel frattempo sono andate avanti le attività necessarie all’affidamento dei lavori.

Ultimo in ordine di tempo l’affidamento della progettazione esecutiva, la cui consegna è prevista per metà febbraio”, scrivono dal Comune che detta anche i tempi del cronoprogramma. “Non appena questo avverrà, il progetto verrà validato e si partirà con la procedura di affidamento dei lavori. Immediatamente sì, ma sempre (come sempre accade e sempre deve accadere) nel rispetto della normativa vigente, dei passaggi necessari e delle procedure, che saranno, tra l’altro, oggetto del monitoraggio e delle verifiche puntuali previste per il PNRR. L’affidamento e l’inizio dei lavori sono previsti entro il mese di aprile 2023 mentre il termine ultimo per il fine lavori è previsto entro il mese di luglio 2023”. Insomma nulla è perduto e la preoccupazione dei residenti, pur comprensibile, può secondo l’amministrazione Proietti, essere sedata. E per la gestione? La formula sarà quella dell’affidamento attraverso unbando per la gestione dell’area che prevede anche la possibilità di realizzare un chiosco per la somministrazione di alimenti e bevande e l’installazione di attrezzature temporanee oltre ai tavolini per serate danzanti, tutto supportato da un sistema di videosorveglianza. Intanto “L’Eco” non molla e oltre alla piattaforma Change.org (https://chng.it/LT26QgzBRt), continua a raccogliere sostenitori anche in alcune attività commerciali del quartiere.