Home Cronaca Guidonia, droga e bullismo: i carabinieri con gli studenti in una brillante conferenza del tenente Sigillò

Guidonia, droga e bullismo: i carabinieri con gli studenti in una brillante conferenza del tenente Sigillò

Guidonia, droga e bullismo: i carabinieri con gli studenti in una brillante conferenza del tenente Sigillò

Droga e bullismo, tutto esaurito all’auditorium Mario Verdone del Majorana-Pisano, per il seminario a cura dell’Arma dei Carabinieri, Compagnia di Tivoli, con la presenza del tenente Alessandro Sigillò, comandante della Tenenza di Guidonia Montecelio. Il 20 febbraio di fronte a 260 studenti è stato affrontato il tema: “Droghe, bullismo e adolescenza. Cosa fare?”

Le domande degli studenti

Domande a raffica degli studenti che hanno voluto risposte e approfondimenti. “Ma a quanto corrisponde la cosiddetta quantità per uso personale?”, e ancora sulle slide: “Lei ci mostra dei polmoni neri a causa dell’hashish dopo tre mesi, ma anche il fumo fa neri i polmoni!”. Un altro ha precisato: “Tutti si fanno una canna e nessuno è mai morto, ho fatto ricerche su internet, guardi sono informato”. E poi: “Quando scatta l’arresto per uso di droga?”. E ancora: “Un mio amico aveva un tic e fumando uno spinello ogni tanto, diciamo una volta al mese, il tic gli è passato. Quindi confermo che la marjuana è terapeutica”. Alcune delle agguerrite domande che gli allievi del Majorana, tutti estremamente concentrati, hanno rivolto al tenente Alessandro Sigillò sul tema degli stupefacenti. 

E le risposte del tenente

Il giovane, ma esperto, tenente Sigillò, inizia a rispondere con calma e chiarezza alle domande dei ragazzi, qualcuna provocatoria, guadagnando, dopo alcuni minuti, una forte corrispondenza empatica. “Inizialmente lo spinello può dare un ‘beneficio’, ma è transeunte: poi inizia la dipendenza che aumenterà”. Il preside Eusebio Ciccotti, passando il microfono, ogni tanto, si permette incursioni di regia, chiamando al contributo anche la professoressa Anna Piccolo, docente di scienze e biologa. La quale conferma come studi medici abbiano sfatato il cosiddetto beneficio terapeutico dello spinello. Il Tenente, che ricorda di non essere un medico, si sofferma principalmente sull’aspetto giuridico e delle sanzioni in Italia. Ecco che, pian piano, le risposte dell’ufficiale soddisfano i quesiti esistenziali dei “majoranini Sturm und Grund”. Citando dati, esempi, esperienze tratte dal proprio lavoro in prima linea, di nuovo altre slide, Alessandro Sigillò esaurisce ogni curiosità, scioglie dubbi, mostrando come, sovente, le “certezze” del web siano fake news travestite di pseudo scientificità. 

Gli effetti dello “spinello”

I ragazzi tornano di nuovo sui ‘non danni’ dello “spinello”. Ma Sigillò, ribadendo quello detto un mese fa dal GIP Alfredo M. Bonagura, a un altro uditorio, sempre al Majorana-Pisano, afferma come “l’innocente spinello” causi dei danni nel presente e nel tempo. Per esempio, il rallentamento dei riflessi, spesso all’origine di incidenti stradali mortali. Un secondo breve ma illuminante contributo “all’impronta”, dal punto di vista biologico-medico, giunge ancora dalla professoressa Piccolo. 

Dopo un’ora l’esauriente excursus sulle droghe cede il posto ad un altro argomento: bullismo e cyber-bullismo. Si susseguono alcune domande e risposte chiare ed esaurienti. E un comandamento: rispettare il compagno. Quando si riaccendono le luci in sala lo spinello ha perso fascino di fronte all’interessante carriera dei militari. 

Gli studenti dopo la conferenza

Al termine dell’incontro gli studenti applaudono convintamente il tenente Alessandro Sigillò. Mentre scendono le scale illuminate dell’Auditorium si sentono qua e là brani di commenti: “Proprio interessante!…”, “Ha saputo rispondere bene…”, “E’ serio e simpatico”, “Sono rimasto proprio contento…”. E subito un capannello di allievi si forma al tavolo delle conferenze, intorno al Tenente. Le domande continuano, comprese quelle relative al prossimo concorso nell’Arma. 

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