Presutti: “Obiettivo portare avanti lavoro di questi anni”

Alla fine hanno prevalso il cuore e la voglia di non interrompere il percorso intrapreso nel 2017, così Piero Presutti si è ricandidato e ci ha raccontato cosa ha fatto la sua giunta nel corso dell’ultima consiliatura e quale sarà il programma per Fonte Nuova nei prossimi 5 anni qualora venisse riconfermato. Punti cardine Madonna delle Rose, Ryder Cup e viabilità, edilizia scolastica e caserma dei Carabinieri.  

Cosa l’ha convinta a ricandidarsi nuovamente, dato che aveva avuto più di una titubanza in questi ultimi mesi?

È vero, quando nel 2017 mi ero candidato avevo detto che avrei fatto il sindaco solo per 5 anni. La politica è un impegno serio e per come la faccio io è pura passione, senza alcun ritorno di altro tipo. Alla fine tutto il gruppo con cui ho lavorato mi ha chiesto in modo unanime di continuare questo percorso di crescita. Inoltre, anche il Partito Democratico ha deciso di unirsi a questa esperienza che dai dem è stata valutata positivamente, cosa che mi ha fatto enormemente piacere anche a livello personale. La mia ricandidatura è finalizzata a portare avanti l’enorme lavoro messo in piedi in questi anni. Si sono aperte prospettive molto serie sia sulla vicenda Madonna delle Rose che sulla riqualificazione urbanistica e ambientale di Santa Lucia. Devono essere portati a termine molti progetti, tra questi la caserma dei Carabinieri per la quale contiamo di posare la prima pietra all’inizio del 2023.   

A sostenerla ci saranno in coalizione anche FdI col suo simbolo e il Pd locale nella civica Rete Democratica. Come è possibile conciliare queste due anime antitetiche?

Il grande scalpore che sta suscitando l’allargamento della coalizione sinceramente mi fa un po’ sorridere. Lo dicevo già 5 anni fa: il mio non è un progetto contro i partiti. Io vengo dai partiti e credo nell’utilità in politica dei partiti. Nella scorsa tornata c’erano nove candidati sindaci, le sigle politiche erano molto deboli e avevamo tre liste civiche a supporto del nostro progetto. In quella fase l’unico partito che volle aderire a quell’aggregazione di liste civiche fu Fratelli d’Italia e fu ben accetto. Ma già allora io non chiusi la porta in faccia a nessuno, figuriamoci agli amici del Pd. La giunta decisi di formarla pescando da quelle che erano state le migliori esperienze delle passate amministrazioni, prescindendo dalle provenienze politiche. Addirittura un consigliere che era stato eletto nella minoranza si dimise da quella carica per venire a far parte di questa giunta su mia richiesta, perché ne conoscevo l’indiscussa competenza (il sindaco si riferisce a Lorena Colasanti, assessora ai Lavori Pubblici, eletta in Consiglio nel 2017 con Forza Italia a sostegno di Gian Maria Spurio ndr). Nel momento in cui il Pd ha richiesto di far parte di questo progetto di crescita non capisco perché avrei dovuto sollevare qualche obiezione. Obiezione che non ha mai sollevato neanche Fratelli d’Italia.

Nonostante i grandi passi avanti fatti sulla viabilità nell’ultimo decennio, a Fonte Nuova la mobilità resta il problema più rilevante. Qual è la vostra proposta per migliorare la viabilità interna e verso Roma?

La svolta sul territorio è stata rappresentata dalla realizzazione della Nomentana bis, un progetto portato avanti in primis dal sottoscritto. Ebbi l’intuizione di comprendere che in parte il nodo del traffico poteva essere risolto andando direttamente verso il Gra e le fermate della metropolitana e non verso la Salaria. La naturale prosecuzione di quel progetto riguarderà il raddoppio del tratto di Palombarese dalla rotatoria della Nomentana bis fino alla rotatoria di Capobianco. Verrà realizzato con i fondi Ryder Cup. L’iniziativa anche in quel caso è partita da Fonte Nuova. Il finanziamento proviene dal Ministero delle Infrastrutture ed è stato concesso anche grazie all’assessorato alle Infrastrutture della Regione Lazio che ha compreso che questo importante evento necessitava di adeguamenti infrastrutturali del territorio. Complessivamente parliamo di 50 milioni di euro coi quali già sono stati fatti alcuni interventi sul territorio. Nello specifico l’appalto per il raddoppio della Palombarese è stato già consegnato.
Poi bisognerà iniziare a ragionare sul miglioramento del collegamento tra la Palombarese e la stazione di Guidonia, sempre in vista Ryder Cup. In quel caso è in via di definizione la realizzazione di una nuova stazione ferroviaria a Guidonia, del raddoppio della linea e di una nuova metro di superficie che porterebbe direttamente a Termini.
Per quel che riguarda la viabilità interna coi fondi Ryder Cup verrà a brevissimo migliorata la situazione di via Molise. È già in corso la progettazione della strada tra Santa Lucia e la Mezzaluna che verrà realizzata con fondi regionali. A Tor Lupara, invece, diventa a questo punto prioritario realizzare una nuova strada di collegamento tra via I Maggio e il nuovo parcheggio di via II Giugno. Un’opera di quel tipo consentirà di ridisegnare la viabilità interna dell’intera frazione pensando anche a sensi unici o tratti pedonalizzati della stessa via Nomentana.   


“A Fonte Nuova non si fanno le chiacchiere, si fanno le cose”, questo è il suo slogan per questa campagna elettorale. Una delle obiezioni dei suoi competitor è che ci siano ancora molte opere incompiute o che ancora debbano vedere la luce. Un esempio è la caserma dei Carabinieri, quali sono i tempi di realizzazione?

Abbiamo lavorato molto usando risorse esterne, ovvero ottenendo contributi a fondo perduto. Abbiamo ottenuto oltre 23 milioni di euro di finanziamenti ai quali vanno sommati altri investimenti fatti dalla Regione e dall’Acea sul territorio. Parliamo di svariati milioni di euro. Ricordo sempre l’impegno di oltre 4 milioni sul bilancio regionale per la realizzazione delle vasche di laminazione sul fosso di Pratolungo che hanno consentito di risolvere il problema degli allacci fognari di Santa Lucia. Per ottenere contributi occorre avere una progettualità, bisogna fare domande e aspettare gli esiti dei bandi, insomma ci vuole più tempo. Tutto questo è stato fatto in un quinquennio in cui due anni sono stati presi dalla pandemia. Soprattutto nel primo anno c’è stato un fermo dell’attività. È fisiologico che le opere si inizino, si finiscano o siano solo in progettazione. È giusto così per un’amministrazione sana che pianifica, programma e non pensa solo a fare il piccolo intervento per poterselo finire nei cinque anni e poi venderselo elettoralmente.
Quando noi ci siamo insediati sulla caserma dei Carabinieri non c’era nulla, si dibatteva da decenni per cercare di scippare la caserma a Mentana. Noi abbiamo scelto tutta un’altra strada che è quella di istituire un nuovo presidio dell’Arma, quindi un ulteriore impegno di mezzi e di personale sul territorio. Ci sono voluti tempi molto più lunghi, abbiamo dovuto aspettare tutte le fasi a livello ministeriale che si sono concluse a febbraio con la registrazione del decreto presidenziale da parte della Corte dei Conti. Il 31 maggio abbiamo acquisito l’area, entro settembre verrà approvato il progetto definitivo e la prima pietra verrà posata nei primi mesi del 2023. La conclusione dei lavori è prevista nel corso dell’anno 2024.  

Madonna delle Rose, Chiesa Bruciata, parcheggio di piazza Aldo Moro sono alcuni dei nodi che devono essere ancora sciolti a Fonte Nuova. Come pensate di farlo?

Il parcheggio di piazza Aldo Moro è sostanzialmente finito, manca l’installazione dell’ascensore senza il quale non è possibile effettuare il collaudo definitivo. Probabilmente riusciremo ad aprire il solo piano superiore in modalità provvisoria a ridosso del giorno delle votazioni o subito dopo. Per il resto bisognerà aspettare settembre. Il ritardo è dovuto alla crisi della fornitura dei materiali che ha coinvolto un po’ tutto il settore dell’edilizia.
Sulla Chiesa Bruciata, appena insediato, ho cercato subito un’interlocuzione con la Congregazione dei Padri Agostiniani, proprietaria dell’area. Non abbiamo avuto sviluppi, ma c’è un’idea generale di sistemazione avanzata dalla proprietà che ha realizzato alcuni progetti. Rispettosi delle loro idee, ci concentreremo sulla realizzazione della strada di collegamento tra via II Giugno e via I Maggio per ridisegnare la viabilità interna di Tor Lupara. Se quest’opera potrà essere realizzata nell’ambito di un programma integrato che riguardi tutta l’area, con un accordo con la proprietà, ben venga. Altrimenti nulla vieta di farla con un’iniziativa pubblica.
Per Madonna delle Rose in questi anni abbiamo di fatto elaborato un progetto che prevede la realizzazione di un parco pubblico di circa tre ettari sulla collina con la demolizione dell’edificio della ex clinica e una piazzetta sull’attuale capolinea del 337. In più è prevista un’edificazione privata lungo via di Santa Lucia. La transazione è a uno stato avanzato anche se abbiamo concordato con l’Università uno stallo poiché è subentrato un interesse della Regione ad acquisire direttamente l’area per realizzarci, tramite la DiSCo, dei servizi nel campo culturale e sportivo. Quindi ora stiamo vedendo con Regione e Università quale può essere l’esito di questa trattativa. Le prospettive per arrivare a una soluzione ci sono.     

Dopo averla presentata con un evento sulla torre civica, la succursale del Liceo Classico Orazio è stata del tutto accantonata. Le erano stati assegnati i locali in via Lago di Bracciano a Santa Lucia. Cosa è successo esattamente e come utilizzerete quei locali? Cosa avete in programma per dotare Fonte Nuova di un istituto scolastico?

Il Comune di Fonte Nuova era riuscito a far istituire una nuova succursale del Liceo Orazio presso l’edificio in via Lago di Bracciano. Ovviamente per quel che riguarda l’edificio avevamo già il progetto in corso e il finanziamento, ma non era pronto. Le aule sarebbero state sistemate provvisoriamente al Minniti in via II Giugno. Nonostante l’impegno fortissimo del Liceo Orazio e della dirigente scolastica non è stato raggiunto un numero sufficiente di iscrizioni per aprire una nuova succursale. Probabilmente per i ragazzi di Pichini e Marco Simone non era molto vantaggioso andare a Tor Lupara. Oltre a questo avevamo saputo in un secondo momento che non potevamo cambiare la destinazione d’uso da scuola materna a scuola superiore dell’edificio in via Lago di Bracciano, altrimenti avremmo perso il finanziamento che avevamo ottenuto per la ristrutturazione. A questo punto abbiamo deciso di puntare alla realizzazione di 4 o 5 aule di scuola materna, il finanziamento è stato confermato pochi giorni fa. Parliamo di oltre un milione di euro.
Abbiamo richiesto ulteriori fondi per la scuola di via Appennini per poter dismettere le aule che oggi si trovano nel prefabbricato e spostarle nel nuovo edificio di quel plesso scolastico. Il discorso dell’istituto superiore andrà ripreso dall’inizio, probabilmente insieme al Comune di Guidonia perché secondo me l’asse da privilegiare è l’asse Palombarese. Abbiamo, invece, già ottenuto i finanziamenti per l’adeguamento sismico ed energetico della scuola Aldo Moro della scuola di via Cuoco rispettivamente 7 e 9 milioni di euro.

Nel 2023 al Marco Simone Golf Club ci sarà la Ryder Cup, uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo. Fonte Nuova è pronta per cogliere questa occasione irripetibile?

Siamo stati i primi a muoverci in questo ambito nei confronti della Regione affinché fosse colta questa occasione per un potenziamento e un miglioramento delle infrastrutture sia sul ferro (stazione metro Guidonia) che viarie. Come già detto parliamo del raddoppio della Palombarese, di via di Marco Simone e altri interventi. Per l’aspetto turistico, anche per il tipo di utenza di queste manifestazioni, il beneficio sarà principalmente per Roma e Tivoli.