Tivoli, manifesti Pro Vita affissi in città: è polemica

Sono arrivati anche a Tivoli i controversi manifesti firmati “Pro Vita & Famiglia” la onlus che in questi giorni sta proponendo su tutto il territorio nazionale una nuova campagna contro l’aborto. “Il mio corpo, la mia scelta?”, questo il claim scelto con rosso d’ordinanza e immagine stilizzata di una donna incinta che non è sicuramente passato inosservato. L’apparizione in pieno centro, a pochi passi dall’Ospedale San Giovanni Evangelista e dall’istituto superiore “Isabella D’Este”, ha infatti sortito una pioggia di polemiche via social destinata ad alimentarsi con il passare delle ore. Per la Superba non si tratta della prima querelle generata a seguito delle iniziative promosse da gruppi legati ai movimenti pro-vita. Molti ricorderanno le Sentinelle in piedi, che hanno organizzato veglie in più di un’occasione in piazza Garibaldi all’ombra dell’Arco di Pomodoro. Ad essere tirato in ballo questa volta però è stato anche il primo cittadino, Giuseppe Proietti, visto che la campagna si trova all’interno degli spazi gestiti dal Comune e quindi, secondo le regole stabilite, viene pagata anche una tassa di affissione. Chiaramente il tema, sempre aperto e sempre attuale, resta quello della liberà di pensiero a cui se ne aggiunge un secondo altrettanto vivo sulla opportunità di iniziative di questo tipo in uno Stato in cui l’aborto è legalmente riconosciuto per legge. Troppe volte in questi ultimi anni abbiamo assistito a tentativi più o meno diretti di porre in discussione quanto stabilito dalla 194. Troppe volte si è pensato di poter mettere in dubbio una conquista importante non solo per le donne ma l’intero genere umano. Trovarsi ancora oggi a difenderla sembra assurdo e allo stesso tempo assolutamente necessario. È sempre 22 maggio 1978. 

 
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