Tivoli, la lettera che infiamma gli animi dei civici

È una lettera la vera protagonista dell’ennesima riunione di maggioranza che ha visto i civici di Tivoli ancora con il fiato sospeso. Lo straordinario venerdì di paura che ha attraversato il municipio cittadino, è solo l’ennesimo episodio del lungo scontro che sta tenendo sotto scacco la gloriosa macchina dei proiettiani, decisamente poco abituati a frizioni di questo tipo. Al centro del dibattito c’è finita proprio la missiva firmata da Alessandra Fidanza e Nello De Santis, da qualche settimana uniti da un patto federativo, indirizzata all’attenzione del sindaco, Giuseppe Proietti, e consegnata a tutti i consiglieri per sua stessa volontà.

Un foglio di carta coinciso in cui per dirla in soldoni si ribadisce un concetto: c’è un programma a cui abbiamo aderito in campagna elettorale e quello è il faro nella notte delle incomprensioni. Un richiamo che in qualche modo ricorda anche quanto dichiarato a questo giornale dai rappresentanti della lista “Insieme”, che hanno ricordato proprio la centralità dei contenuti prima delle appartenenze  politiche. Una dichiarazione quella di Fidanza-De Santis che ha un duplice valore, garantire in qualche misura continuità al governo in carica sui temi-chiave che di quel famoso libro dei sogni erano parte sostanziale e ricordare anche su quali contenuti è nata l’alleanza che ha portato alla vittoria Proietti per la seconda volta consecutiva. Se quindi da una parte si ribadisce la presenza tra i banchi che si trovano alla destra del primo cittadino dall’altra si sottolinea però la difficoltà a restare inseriti anche nella macchina che fa girare il motore del governo in carica senza che qualcosa cambi davvero.

Sotto accusa resta infatti il metodo politico e il ruolo dei consiglieri stessi, poco coinvolti, almeno in buona parte, nelle decisioni che contano, e anche le riunioni, “in cui manca lo spirito di partecipazione e condivisione. Riunioni utili, al limite, alla ‘caccia alle streghe’”. Chiaramente ogni riferimento a fatti e persone non è affatto casuale e i risvolti della vicenda potrebbero ancora essere eclatanti a partire dal prossimo consiglio comunale che dovrebbe consumarsi tra una manciata di giorni. Se Proietti dovrà fare come Giuseppe Conte e andarsi a cercare una maggioranza che lui stesso assicura presente lo sapremo in aula.

 
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