Mezzi fantasma carichi di rifiuti pericolosi, tre blitz tra Guidonia e Castel Madama

Cinque persone denunciate, tre italiani e due stranieri, due mezzi e tre carichi di rifiuti illegali sequestrati: vernici, acido muriatico, toner, pneumatici, ferraglia e molto altro. E’ il bilancio di tre distinti blitz dei carabinieri forestali delle stazioni di Guidonia e Ciciliano impegnati da mesi nel contrasto del trasporto illegale di scarti, anche pericolosi, messi in atto da chi senza le previste autorizzazioni e senza quindi avere la documentazione di provenienza e destinazione dei rifiuti transitano per le strade di Guidonia, Tivoli e dintorni.

Un cittadino italiano di 49 anni è stato sorpreso a Collefiorito di Guidonia, in piazza Dalla Chiesa, dove aveva parcheggiato un autocarro con rifiuti pericolosi e non. C’erano calcinacci, vernici, barattoli di acido muriatico, plastica e metalli. Non era iscritto all’albo dei trasportatori e non aveva i formulari che certificassero provenienza e destinazione. Perciò è stato denunciato per trasporto illegale di rifiuti pericolosi e non.

Due cittadini italiani di 44 e 22 anni, residenti a Tivoli, sono stati denunciati dopo essere stati fermati nei pressi dell’isola ecologica di Castel Madama con un furgone che trasportava, senza la necessaria documentazione, una tanica contenente liquido pericoloso, fissativo per vernici posto sotto sequestro.

Nell’ultima operazione a finire nel mirino dei carabinieri forestali, che hanno effettuato il servizio insieme ai volontari Fedra, un venezuelano di 42 anni e un tunisino di 36, in trasferta dai Castelli e da Roma fermati a Guidonia, all’altezza della Pista d’Oro, con un furgone carico di sei tonnellate di rifiuti speciali pericolosi: rubinetti, valvole, tubature e manicotti usati, ferraglia, ottone e olio. Impossibile, per mancanza della prescritta documentazione, sapere da dove arrivassero e dove volevano portare il materiale di scarto. Anche loro non iscritti all’albo dei trasportatori. Per entrambi è scattata la denuncia e il sequestro per il mezzo risultato intestato ad una terza persona, un egiziano residente ai Castelli romani. 

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