Home città Fonte Nuova Mentana, Pandolfi: “Sono fiduciosa che Benedetti ascolterà di più la minoranza”. Parla la neo segretaria del Pd

Mentana, Pandolfi: “Sono fiduciosa che Benedetti ascolterà di più la minoranza”. Parla la neo segretaria del Pd

Mentana, Pandolfi: “Sono fiduciosa che Benedetti ascolterà di più la minoranza”. Parla la neo segretaria del Pd

di Vincenzo Perrone

Strizza l’occhio ai giovani il partito democratico mentanese dopo l’elezione a segretaria locale di Serena Pandolfi, 23enne studentessa di scienze politiche all’università La Sapienza di Roma. Pandolfi, già candidata al consiglio comunale nelle amministrative 2016 e membro del partito prima a Capena e poi a Mentana, succede al segretario uscente Andrea Ciccolini.

Segretaria Pandolfi il partito democratico mentanese che lei si appresta a guidare viene da anni difficili, dall’uscita dal governo Lodi nel 2013 fino alla sconfitta elettorale nel 2016. Come pensa che il Pd possa invertire la rotta riacquistando la fiducia dei cittadini?

Non ci sono dubbi in merito alle difficoltà che la politica sta affrontando negli ultimi anni, ma nonostante ciò siamo positivi verso il futuro. Le sconfitte, possono essere un buon punto di partenza per fare autocritica, riflettere e imparare dagli errori. Alle ultime elezioni amministrative la coalizione guidata dalla nostra candidata, Maria Rendini, ha raggiunto il ballottaggio e, nonostante il periodo storico avverso, il Pd è risultato essere sia il primo partito che la lista singolarmente più votata e penso che questo sia un buon dato da cui ripartire.

La scelta di eleggere lei come segretaria è stata dettata dalla sua giovane età e dalla voglia di rinnovare il Pd locale. Come crede di avvicinare i suoi coetanei alla politica?
Purtroppo il disincanto verso la politica è generalizzato e non colpisce solo la mia generazione, ma tutte le fasce d’età in maniera differente. Gli over 40 spesso hanno perso fiducia nella classe politica, i millennials nella maggior parte dei casi non l’hanno mai avuta. La mia speranza è quella di riuscire a mostrare come tante delle questioni che sembrano lontane anni luce dalla nostra quotidianità, in realtà la influenzino profondamente. É necessario organizzare incontri di riflessione e condivisione su temi di attualità vicini ai giovani, ma non solo, come la scuola, il mercato del lavoro, i nuovi diritti e l’ambiente. Rendere accessibile la politica, semplificandone la comprensione e la fruibilità, con una particolare attenzione al potere e le enormi potenzialità dei nuovi social media. Cercheremo di creare spazi di incontro fisico e non per tutti coloro che vogliano dare un contributo al territorio, ciascuno coerentemente con le sue passioni e competenze, ma nel rispetto di valori comuni. Come in qualsiasi campo, generalizzare è la cosa più facile e allo stesso tempo sbagliata: esistono veramente tante persone oneste, che impostano l’attivismo o gli incarichi di governo sulla base di una profonda passione, serietà e competenza. Dobbiamo far leva su questa parte buona della politica, coltivarla e saperla valorizzare, consapevoli che non ne possiamo fare a meno.

E’ ormai quasi un anno e mezzo che il sindaco Marco Benedetti amministra il comune di Mentana. Qual è il suo giudizio nei confronti del lavoro che il primo cittadino ha portato avanti fino ad ora?
Premetto che molti punti del programma elettorale dell’attuale amministrazione si sovrappongono ai nostri e per questo non abbiamo avuto e non avremo problemi ad appoggiare iniziative coerenti e comuni con la nostra visione delle necessità del territorio e dei cittadini. Credo sia molto difficile, a meno che non si voglia essere eccessivamente faziosi, giudicare l’operato di una squadra di governo dopo poco più di un anno. Posso sicuramente dire che, personalmente sono rimasta spiacevolmente colpita da alcuni atteggiamenti dell’amministrazione Benedetti, fuori e dentro il consiglio comunale. Rimango comunque fiduciosa in merito ad una futura maggiore attenzione, ascolto e inclusione delle forze di minoranza.

I prossimi appuntamenti elettorali sono le elezioni regionali e poi le politiche. Secondo lei il partito democratico può essere ancora protagonista nel Lazio e in Italia?
Nei prossimi mesi ci aspettano due appuntamenti fondamentali ed in entrambi i casi sono convinta che il Partito democratico possa senza dubbio essere protagonista politico. Per quanto riguarda la Regione, in questi cinque anni abbiamo visto il presidenze Nicola Zingaretti portare avanti uno strabiliante lavoro di rinnovamento e ripresa del Lazio, dopo la disastrosa amministrazione di centrodestra. Quando parlo di buona politica, non posso che pensare a Zingaretti e per evitare considerazioni troppo politiche lascerei parlare i dati: l’export della nostra regione è cresciuto del +15% – quasi il doppio dell’intero Stato, al +8% – si è investito nella qualità della sanità e del trasporto pubblico e soprattutto sulle politiche giovanili. Uno dei grandi successi di questa giunta è senza dubbio il programma Torno Subito che risponde alla terribile fuga di cervelli italiani con il finanziamento di programmi di studio e stage all’estero, per poi tornare in regione a mettere in pratica le conoscenze acquisite fuori: vincono i ragazzi e vince il territorio, meraviglioso no? Inoltre, pochi giorni fa l’agenzia Moody’s ha valutato la nostra regione come stabile e sicura, considerando l’impegno nella riduzione del debito e nel raggiungimento del pareggio di bilancio, oltre che nella gestione dei fondi. Se paragonato alla dichiarazione d’insolvenza da parte della corte dei conti nel 2013, mi sembra un risultato incredibile. Per quanto riguarda le elezioni politiche, essendo a fine legislatura, possiamo sicuramente affermare che al netto di qualsiasi critica, il Pd lascia un’Italia migliore. Basta pensare all’introduzione del divorzio breve, alla legge sulle unioni civili o sul Dopo di noi, ai bonus bebè e bonus cultura, alla legge sul caporalato, alla riforma della pubblica amministrazione, oppure alla fondamentale legge sui piccoli comuni e potrei continuare a lungo. Infine, vorrei sottolineare l’importanza di questa tornata elettorale in un contesto europeo in cui assistiamo alla preoccupante affermazione di forze politiche populiste e, spesso, di estrema destra. Alla luce di questo fenomeno, impossibile da sottovalutare, l’appoggio alle forze progressiste e moderate acquista ancora più valore. Il Partito democratico ha la possibilità di dimostrare che il nostro Paese non cede alle derive della paura, della violenza e dell’isolamento, ma crede nella cooperazione e nell’integrazione europea, nei valori di civiltà, inclusione, rispetto e legalità. Per tutti questi motivi tutto il nostro gruppo è pronto ad affrontare con energia ed entusiasmo le prossime importanti sfide politiche e invitiamo tutti i cittadini a sostenerci in questa impresa fondamentale.

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