Mentana, stop in Consiglio a taglio Tari. Plebani: “Si può fare”

A Mentana la maggioranza boccia in Consiglio la mozione di Fi per annullare la terza e la quarta rata della Tari a carico degli esercizi commerciali colpiti economicamente dalle restrizioni dovute alle misure anti Covid. La proposta è stata illustrata nel corso della riunione in videoconferenza di venerdì 20 novembre dalla capogruppo azzurra Arianna Plebani, ma è stata aspramente criticata dagli esponenti di Mentana Nostra e Uniti per Mentana.

La maggioranza non ci sta

I gruppi che sostengono la giunta Benedetti hanno votato contro la mozione Fi, in quanto non ci sarebbe più margine di manovra per effettuare il taglio delle due rate Tari in scadenza rispettivamente il 30 novembre e il 31 gennaio del prossimo anno. Il consigliere di Mentana Nostra Matteo Alesiani nel corso della seduta ha chiesto alla proponente di fornire uno schema più preciso.
“Pur condividendo in linea generale la mozione della collega Plebani, vorrei capire come strutturare questa decurtazione – ha commentato Alesiani –. La Tari è in realtà una corresponsione, è il pagamento effettuato in cambio di un servizio. Bisogna capire schematicamente come poterlo fare. Il montepremi della Tari va comunque corrisposto, ha un determinato costo per il nostro Comune. Se togliamo la Tari ai pubblici esercizi e agli esercizi commerciali, la parte che togliamo la devono corrispondere tutti gli altri cittadini”.
Ancora più dura è stata la reazione della consigliera di Uniti per Mentana Simona Cocilova.
“Questa mozione più che una richiesta è una vera e propria provocazione – ha attaccato Cocilova –. Chi ha formulato questa proposta lo fa in un modo non responsabile per almeno due motivi: in primo luogo per la tempistica, avremmo potuto discuterne entro il 31 ottobre ovvero il termine per l’approvazione del bilancio, la proposta è stata formulata dalla consigliera a novembre sapendo che le tariffe non si possono più modificare; seconda cosa, la consigliera propone di utilizzare per la copertura delle somme che fino a poco tempo fa avrebbe vincolato completamente alla vicenda di Madonna delle Rose. Chi ha la responsabilità del governo ha l’obbligo di fare delle scelte razionali. Non possiamo prendere in giro la gente”.

Plebani: “Non è uno spot elettorale, il taglio è possibile”

La capogruppo Fi ha sottolineato in Consiglio che la proposta è realmente fattibile, rispondendo alle critiche ricevute dagli esponenti di maggioranza.
“Dando dell’irresponsabile a un consigliere di opposizione che dà dei consigli per la cittadinanza e fa delle proposte – ha risposto Plebani –, hanno dato dell’irresponsabile anche all’Anci per cui la Tari si può ridurre, addirittura annullare per gli esercenti colpiti da questa situazione. Suggerisco ad Alesiani e Cocilova di andarsi a rivedere come è costituita la Tari: da una parte fissa e da una variabile”.
Arianna Plebani non si è risparmiata neanche nei confronti del sindaco e delle ultime scelte dell’amministrazione.
“La grandissima difficoltà che stanno affrontando questi imprenditori mentanesi avrebbe richiesto un intervento forte da parte del sindaco – ha dichiarato l’esponente Fi a margine della riunione –, ma come espresso in Consiglio ha affermato che troppe caramelle avrebbero fatto fare indigestione. Quindi decide lui quali e quanti aiuti concedere ai cittadini? In base a quali criteri? Spende per un museo e per un campo sportivo quando oggi non possiamo visitarli e frequentarli, ma non tocca la Tari che potrebbe aiutare a sopravvivere tante aziende. Avendo nei giorni scorsi provato a fare capire che ritengo giusto fare musei e campi sportivi passata questa emergenza, pensavo avessero già effettuato conteggi e calcoli economici da presentare in Consiglio per abbattere la Tari”.

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