Mentana, il Pd boccia il sito scelto per l’isola ecologica

La maggioranza approva in Commissione consiliare lo studio di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione a Castelchiodato della seconda isola ecologica del Comune di Mentana. Il Partito Democratico si oppone e annuncia battaglia in vista del Consiglio comunale del 22 dicembre. 

Il progetto

Il centro di raccolta andrebbe a occupare un’area posta in via Monte Uliveto, nella frazione di Castelchiodato. Nello specifico l’isola ecologica verrebbe realizzata espropriando un terreno di 4320 mq per un importo di circa 36 mila euro. Il costo complessivo dell’operazione è di 305 mila euro. Paoletti, l’azienda che gestisce la raccolta a Mentana, dovrebbe corrispondere l’importo relativo alla realizzazione (200 mila euro), il Comune sosterrebbe il resto dei costi. La delibera per approvare lo studio di fattibilità verrà discussa nel Consiglio comunale fissato martedì 22 dicembre, ma l’opposizione promette scintille.    

Rendini: “Area non appropriata”

Per il Pd il terreno scelto dall’amministrazione non sarebbe il più idoneo per collocare il centro di raccolta.
“Rimaniamo convinti che l’area identificata per la realizzazione dell’isola ecologica non sia appropriata – spiega Maria Rendini –. Che impatto avrà sui terreni agricoli vicini visto che ad oggi sono coltivati? L’interesse personale dell’amministrazione Benedetti prevale sull’interesse della collettività”. La capogruppo Pd denuncia anche il mancato coinvolgimento dell’opposizione nell’individuazione del sito.  
“Si sono presentati con la confezione regalo ‘realizzazione secondo centro di raccolta comunale’ già preparata senza darci l’opportunità di accogliere le nostre osservazioni”, continua l’esponente dem. “La scelta è stata fatta senza una manifestazione di interesse, martedì presenteremo in Consiglio una mozione per sospendere l’iter”. Il Pd chiede per quale motivo non è stata verificata la disponibilità di altri terreni e, inoltre, segnala una criticità in merito al transito. “La strada non è adatta per il passaggio di mezzi pesanti – continua la consigliera –. È uno dei collegamenti tra la frazione e la via Palombarese, ma è piuttosto stretta e già ora ci sono dei problemi di viabilità quando sono presenti più mezzi sulla sede stradale”.  

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