Isabella d’Este, genitori e studenti: “Avanti con la Dad”

Scendono in campo studenti e genitori per unire il proprio appello a quello dei docenti: no al rientro in presenza previsto la prossima settimana. Lo chiedono dall’Isabella d’Este di Tivoli. In particolare si tratta dei rappresentanti degli studenti del Consiglio d’istituto e i rappresentanti di classe degli studenti, insieme ai rappresentanti di classe dei genitori delle seguenti classi dell’Istituto in oggetto: 2AL, 3AL, 5AL, 2BL, 5BL, 2 CL, 3CL, 4CL, 5CL, 2AEC, 3AEC, 4AEC, 5DL, 1BEC, 2BEC, 4 BEC, 5 BEC, 2CS, 3CS, 4CS, 5 CS, 1 AS, 2 AS, 3 AS, 4AS, 5 AS, 1 DS, 4DS, 1BS, 2 BS, 3BS, che si sono espressi in maggioranza. La questione tiene banco da giorni, da Roma alla provincia.

Studenti e genitori chiedono di andare avanti con la didattica a distanza partendo tra fronti critici. “Sussistono evidenti problematiche sui trasporti, i quali risultano essere al momento non idonei ad assicurare il giusto distanziamento tra gli studenti durante il trasporto, ma anche problematiche negli orari richiesti dall’istituto per la frequenza in presenza. Ciò senza considerare l’impossibilità per gli istituti di effettuare un controllo capillare nei momenti precedenti all’ingresso e successivi all’uscita dalle scuole. Tale situazione si appalesa in forte contrasto con l’attuale e preoccupante trend della popolazione che risulta contagiata. Le aule necessitano di essere areate ogni 45 minuti di lezione per un periodo di 15 minuti, nonostante l’attuale periodo invernale e le basse temperature e l’impossibilità per gli studenti di uscire dalla stessa nel predetto periodo. Tale condizione comporta palesemente una discordanza tra il diritto alla salute generale degli studenti e la protezione al virus Covid, nonché alle disposizioni del decreto legislativo 81/ 2008 e s.m.i. il quale prevede che nei mesi invernali la temperatura degli edifici scolastici debba variare tra i 18 ed i 22 gradi centigradi. La modalità in presenza, cosi come prevista, non risulta idonea ad assicurare una pari opportunità di studio per tutti, anche in considerazione della necessità di effettuare le turnazioni e dividendo le classi a metà in ragione della capienza dell’edificio scolastico. Pertanto, sebbene la DAD possa non risultare come la modalità di apprendimento migliore, allo stato attuale risulta palesemente quella più fattibile e orientata al perseguimento degli obiettivi scolastici unitamente alla tutela della salute degli studenti e della collettività”.

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