Guidonia, gli otto punti della Strani per rilanciare il settore estrattivo

Otto punti per valorizzare le attività estrattive di Guidonia Montecelio. Consiglio comunale in corso sul Bilancio, in questo folle 2020 di pandemia e incontri via schermo. Gli assessori si avvicendano sulla piattaforma online, accompagnati ciascuno dalle slide, con cui, settore per settore, illustrano il documento unico di programmazione. Sul fronte delle attività estrattive, è l’assessore Elisa Strani che ha le competenze, a margine dei tre mega settori, Scuola, Cultura e Sport, a spiegare quali sono le intenzioni dell’amministrazione cinque stelle su un argomento che ha su di sé grande attenzione.

“Continuare nell’acquisizione e nella verifica delle regolarità delle garanzie fideiussorie relative alle opere di recupero ambientale”, inizia la Strani che va avanti con gli altri punti della Giunta Barbet. Quindi la predisposizione del nuovo schema condiviso di convenzione tra Comune, attività estrattive e Regione Lazio, la validazione dei rilievi effettuati con il drone e finalizzati al controllo dell’escavazione, e la riattivazione dei procedimenti sospesi per la concessione di rinnovi e proroghe. È nel Dup, inoltre, la rideterminazione dei valori dei terreni estrattivi e la prosecuzione dei lavori del tavolo interistituzionale per la sottoscrizione dell’Accordo quadro per il rilancio del Polo estrattivo di Tivoli – Guidonia. L’assessore Strani poi parla degli ultimi due punti: “L’applicazione, in corso di studio da parte di Arpa, della normativa in materia della gestione delle terre e delle rocce da scavo. E garantire la razionale e sostenibile prosecuzione delle attività estrattive compatibilmente al risanamento ambientale, morfologico e paesaggistico del territorio e nel rispetto della normativa vigente e nell’interesse preminente della collettività”.

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