Ore concitate nel palazzo di Guidonia Montecelio, la crisi è nera dopo l’uscita dal movimento cinque stelle di Anna Checchi e Lorena Roscetti. Le due consigliere hanno confermato il sostegno al sindaco ma da un luogo che si chiama gruppo misto: un posto, è chiaro, dove tutto è possibile. A livello di numeri la situazione è semplice, il gruppo misto di maggioranza (ce ne è anche uno in opposizione con i fuoriusciti) tiene in pugno Michel Barbet, i provvedimenti da approvare, la linea di governo e il resto della truppa sempre più stanca. Non c’è stato nemmeno il tempi di riprendersi dalle dimissioni dall’aula di Laura Alessandrini e Laura Spinella, con riunioni automotivazionali insieme ai nuovi ingressi, che il colpo feroce per la tenuta è arrivato dalle due consigliere, una, la Checchi, è a capo della commissione urbanistica. Giornata di chat infuocate e riunione a getto continuo che andranno avanti fino a sera, con le dimissioni già firmate da Michel Barbet. I bene informati assicurano, infatti, che il sindaco abbia firmato il foglio dell’addio al palazzo, anche se in realtà non ha nessuna intenzione di andare fino in fondo. Intanto i rapporti tra chi nei cinque stelle è restato, sono sempre più tesi. Nel mirino delle accuse c’è l’assessore Davide Russo, incolpato di aver gestito l’operazione Checchi Roscetti migrate dalle parti del neo soggetto fondato da Barillari e company. L’ex vicesindaco però non ci sta: “Vorrei precisare che le consigliere comunali Anna Checchi e Lorena Roscetti hanno fatto una scelta in piena libertà. Inoltre non ho tempo di minare il terreno a nessuno in quanto il mio ruolo, in questo periodo di emergenza mi vede preso quotidianamente da altre emergenze per risolvere le criticità e le difficoltà che le famiglie, i lavoratori e le imprese del terzo settore stanno attraversando. È una prerogativa del Sindaco nominare e revocare le deleghe agli assessori e sono orgoglioso di lavorare per questa città. Sarò sempre a servizio dei cittadini per cercare di superare questo periodo difficile che, a mio avviso, non finirà a breve. In tutti i gruppi, esistono delle diversità di pensiero ma la cosa più importante è non perdere mai di vista l’obiettivo prefissato a tutela della città”. Le previsioni, danno tempesta.