“Guidonia è ferma, rimane stantia su politiche che fanno invidia alla Prima Repubblica. Impantanata in giochi di potere interni alla maggioranza che ricadono sulla salute e il benessere dei cittadini”. A farsi sentire sono i giovani di Forza Italia guidati dalla commissaria Miriam Bufalieri che intervengono nella lunga coda di polemiche e dimissioni che travolgono, senza però far precipitare, l’amministrazione cinque stelle di Barbet. “La totale assenza di politiche giovanili, culturali e sociali per far ripartire la città deve farci riflettere sul futuro prossimo e di conseguenza è doveroso ripartire con nuove proposte e nuovi progetti per far decollare la città dell’aria. Nonostante il Movimento 5 Stelle di Guidonia qualche anno fa abbia decantato uomini liberi e innovativi tra la sue fila come il neo capogruppo Castorino e il consigliere Caruso, ci ritroviamo nel bel mezzo di un blocco istituzionale nei confronti dei giovani a cui non viene permesso il confronto e la proposta di nuove idee e ai quali non viene neanche rivolto l’invito per ricordare il magistrato Giovanni Falcone nel giorno del ricordo del  suo assassinio da parte di Cosa Nostra”.

“Serve un piano a lungo termine per la ripresa di Guidonia dopo il disastro economico, ambientale, finanziario, politico e giovanile lasciato dal Movimento 5 stelle e noi vogliamo, oggi più che mai, portare progetti e idee per la nostra città, incrementando il lavoro sul piano culturale e sociale ed inoltre impegnandoci a rilanciare l’imprenditoria giovanile per il benessere economico del territorio, improntando un’idea di democrazia partecipativa che porti ad un interessamento generale dei problemi della città. Bisogna ripartire e bisogna farlo senza personalismi e con l’obiettivo di ricostruire Guidonia. Il lavoro svolto in questi mesi, ha ampliato le nostra fila di sostenitori ed oggi il laboratorio politico giovanile del nostro gruppo è pronto a dire la sua.
Ci accodiamo al nostro Coordinatore Comunale Maurizio Massini  ribadendo che bisogna andare a votare il prima possibile, la parola deve tornare ai cittadini, a chi questa città l’ama davvero”.