“Un grande laboratorio per costruire l’alternativa per Guidonia Montecelio”. Nel pieno dell’emergenza sanitaria, sociale e economica che ha investito la terza città del Lazio come il resto del Paese, l’amministrazione cinque stelle è alle prese con una profonda instabilità politica, dimissioni di assessori e consiglieri. Le opposizioni chiedono, dalla Lega ai civici, un passo indietro di Michel Barbet e della sua Giunta. E poi? Da questa domanda parte Mario Lomuscio, consigliere del partito democratico, che chiede al suo partito e alle “forze sane” della città di mettersi al lavoro per elaborare un progetto e creare una visione per Guidonia Montecelio. “Credo che da troppi anni la nostra città subisca immeritati periodi bui e difficili, ricordo le vicende giudiziarie ed il grande debito lasciato sulle spalle dei cittadini dalla precedente amministrazione, mi viene in mente il settembre delle cave, non posso non menzionare le tante promesse disattese. Ora davvero basta, la misura è colma, come pensiamo di poter far capire alle nuove generazioni che la politica è una virtù e servire il proprio territorio un privilegio, oltre che una grande responsabilità che richiede serietà, dedizione e impegno. Mi appello al senso civico di ognuno di noi, di tutti. Creiamo le basi per evitare quanto vissuto da troppi anni a questa parte; chiedo al mio partito un grande lavoro per creare, oggi più che mai, un progetto giusto e confacente per Guidonia Montecelio. Un lavoro che valorizzi le realtà locali. Occorre aprire un dibattito con le forze sane della città, per affrontare e contrastare questa emergenza, riducendo al minimo i danni prodotti al tessuto economico e sociale del nostro territorio. Non è accettabile aggiungere altri problemi e dobbiamo ricercare soluzioni, la politica non può essere parte del problema ma grimaldello per la soluzione. Avviamo un ragionamento, non solo dietro le tastiere di un pc e proviamo ad immaginare diverse soluzioni per il bene della città. Aspettare non basta, oggi è tempo di agire perché Guidonia merita di più”.