“Il sogno è diventato un incubo”, con una immagine che dice tutto, Laura Alessandrini si è dimessa oggi dal consiglio comunale di Guidonia Montecelio. Un pezzo da novanta della maggioranza cinque stelle lascia il governo di Michel Barbet denunciando la parabola distruttiva del “sogno” pentastellato di cambiamento della città. “Personalismi, guerre intestine sono state anteposte al bene della città. Non riuscivo a sopportare più questa situazione e con consapevolezza e dolore, ho deciso di fare questo passo indietro. Ringrazio tutti i miei colleghi della fiducia e del rispetto dimostratomi in questi anni ha scritto sui social – sottolineando che molto spesso ho trovato più resistenza all’interno della mia maggioranza che nei banchi dell’opposizione. Ringrazio molti dei miei assessori che hanno anteposto Guidonia Montecelio alle loro famiglie e a loro stessi. Ringrazio i dipendenti comunali, che in questi anni mi hanno supportato e sopportato, motore di questo ente. In ultimo ma non per ordine d’importanza, ringrazio tutti i cittadini, ho sempre dato il massimo per rendere questa città migliore e a loro chiedo scusa per non essere stata in grado di farlo. Oggi finisce il mio impegno da Consigliere ma non finisce il mio impegno da cittadina per migliorare questa città”. Si tratta del secondo consigliere cinque stelle che si dimette dall’aula (il primo è stato Bufalieri), mentre altri due sono quelli passati all’opposizione, Claudio Zarro e Loredana Terzulli, e intanto si è aperto anche il fronte di Claudio Caruso autosospeso dal movimento. Insomma, un caos vero e proprio. L’uscita della Alessandrini è un colpo però non solo numerico, ma tanto politico per Barbet che perde uno dei profili di maggiore equilibrio e preparazione della sua squadra. Proprio alla luce di questo, il nome della Alessandrini era stato avanzato nell’infuocata riunione di pochi giorni fa, per il ruolo di capogruppo. Una proposta voluta da Laura Santoni (più altri) e pensata come capace di rimettere insieme i fili spezzati del gruppo politico. Per un voto è passata invece la linea di Barbet – Santoboni che avevano individuato l’erede nel giovane Matteo Castorino. Ma il contesto e le dinamiche si erano troppo deteriorate a giudizio della Alessandrini che già da mesi invocava un cambio di rotta nella modalità di gestione. Le guerre interne, i “personalismi” per la ex consigliera hanno avvelenato il progetto e la possibilità di andare avanti. Un battesimo di fuoco per il neo capogruppo Matteo Castorino: “Ho accolto la notizia delle dimissioni di Laura con dispiacere perché ho lavorato benissimo con lei, come nell’ultima iniziativa sull’apertura dell’ufficio postale a Colleverde”. Una sintonia che non è venuta meno dopo che Castorino è stato eletto capogruppo, “ho apprezzato la sua vicinanza umana e emotiva”. Ma il colpo inferto dalla Alessandrini non porterà allo scioglimento del consiglio. In maggioranza, fa capire Castorino, si sta riflettendo ma non ci sono in vista le dimissioni del sindaco. Anzi, l’impegno è andare avanti. “Sono convinto che si troverà una soluzione, anche il momento storico così difficile ci chiede di lavorare per la città. Guidonia ha bisogno di un’amministrazione comunale che non discuta e litighi su tutto e io mi impegnerò in questo senso. Ricostruire un’unità d’intenti è il nostro dovere politico e morale”. La prova non tarderà ad arrivare, visto il voto del Bilancio, e c’è chi in maggioranza attende di vedere prima le carte presentate dal nuovo assessore. geape.