Il centrosinistra perde pezzi e il sogno dell’unità accarezzato in campagna elettorale si sgretola a velocità della luce. Il coronavirus  non fa perdere l’attenzione sui movimenti in atto nella scena politica locale e Tivoli non è da meno. A scrivere una lettera di addio è Polis, gruppo nato nel corso dell’ultima campagna elettorale che faceva, il passato è d’obbligo vista la situazione, parte di Ideazioni, cordata di centro sinistra con il piddì in prima linea che ha sostenuto la candidatura di Giovanni Mantovani a sindaco della Città nell’ultimo turno elettorale. Un esperimento bocciato dalle urne, che non hanno fatto arrivare il gruppo neanche al turno al ballottaggio. La perseveranza però ha avuto all’epoca la meglio e la compagine ha continuato ad operare in maniera “unitaria” portando anche alla nascita di un gruppo consigliare unico, capeggiato sempre da Mantovani. Oggi la musica è cambiata e dopo i primi malumori, figli dell’immobilismo del centro sinistra incapace di ripartire da qualche cosa, magari dall’opposizione, Polis lascia la casa comune. “POLIS ritiene che l’esperienza di IDEAZIONI si sia completamente esaurita e, pertanto, riacquisisce la propria autonomia di giudizio e di posizionamento. Le ragioni di una tale scelta derivano dalla situazione di stallo politico e di paralisi progettuale che hanno caratterizzato la vita di IDEAZIONI dalla fine della Campagna Elettorale ad oggi – fanno sapere in una nota diffusa ieri -. POLIS propose, e il Coordinamento di Coalizione accettò, di procedere alla costituzione del Gruppo Unico Consiliare del Centro Sinistra al fine di superare steccati e divisioni che nel passato hanno negativamente caratterizzato la vita del Centro Sinistra Tiburtino. Dopo un iniziale sostegno di tutte le Forze politiche a tale ipotesi, ad oggi nessun passo in avanti è stato fatto”. Una situazione di stallo pericolosa e forse anche poco comprensibile vista la situazione a maggior ragione dopo le dimissioni del coordinatore che “non hanno dato luogo a un dibattito interno sulle ragioni di fondo che le hanno causate”. Insomma una lunga catena di problemi legati da un filo rosso sottile: la mancanza di dialogo e di una prospettiva seria e comune “incapace ormai di un minimo di elaborazione autonoma e di una proposta progettuale alla Città.IDEAZIONI stenta a decollare come Progetto Politico e questa sua titubanza rischia di schiacciare tutte le forze che la compongono ledendo finanche la loro autonomia di giudizio e la loro proposta collettiva”, concludono. Tutto questo succede mentre il Partito democratico cerca di riorganizzarsi in attesa del congresso cittadino. Chi vivrà vedrà, ma da vedere per ora c’è ben poco. alc