Il Comune di Fonte Nuova ha dato il via alla campagna di comunicazione per predisporre il Pums (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile). In questa prima fase l’amministrazione ha pensato di chiedere l’aiuto dei cittadini e di chi più in generale vive la città attraverso un questionario online anonimo, da compilare entro il 15 giugno.

Cos’è il piano

Il Pums non è altro che uno strumento di pianificazione strategica, un mezzo con il quale il Comune determina la propria visione del sistema di mobilità sul medio-lungo periodo. L’intento è quello di raggiungere obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso la definizione di azioni orientate a migliorare l’efficacia e l’efficienza del sistema della mobilità e la sua integrazione con l’assetto e gli sviluppi urbanistici e territoriali. “Il Pums che è un piano strategico integrato con il Nuovo Piano Urbanistico di Fonte Nuova anch’esso in via di redazione – dichiara il sindaco Piero Presutti –, rappresenta un importante tassello per un ampio progetto di partecipazione dei cittadini alla progettazione del territorio e della mobilità”. 

La campagna di comunicazione

Residenti, domiciliati e lavoratori sono chiamati a esprimere la loro opinione sulla mobilità del Comune, tasto dolente a Fonte Nuova. La scelta per interagire con l’utenza è ricaduta sul form online per poter garantire una piena partecipazione anche in tempo di restrizioni e fase 2. “Il PUMS è uno strumento basato sulla partecipazione dei cittadini e di tutti gli attori e portatori di interessi – spiega Davide Carrarini, assessore all’Urbanistica e alla Mobilità –. La campagna informativa e comunicativa sarà capillare e volta a rilevare e analizzare i bisogni e i suggerimenti dei fruitori finali: cittadini, associazioni, realtà territoriali, politiche ed economiche. I processi partecipativi possono avvenire in diverse modalità, purtroppo il sopraggiungere della crisi sanitaria relativa al Covid-19 ci impedisce ad oggi di svolgere eventi di incontro fisico, pertanto abbiamo dovuto rimodulare le forme partecipative attraverso strumenti online nella speranza di potere presto tornare alla vita normale e dunque anche a metodi di partecipazione convenzionali”.
Emanuele Del Baglivo