Dopo Laura Cartaginese, anche Giancarlo Righini e Micol Grasselli di Fratelli d’Italia contestano la scelta di Asl Roma 5 e Regione Lazio di far diventare il Nomentana Hospital un Covid Hospital, seppure per i casi a bassa intensità. “Ringraziamo la Polizia Muncipale di Fonte Nuova, i Carabinieri di Monterotondo, che hanno agevolato i mezzi dell’Ares in un ponte sanitario non certo semplice per il trasferimento in sicurezza dei 49 anziani della casa di riposo “Maria Immacolata” di Nerola al Nomentana Hospital – dichiarano Righini e Grasselli con un comunicato congiunto –. Tuttavia, dobbiamo ricordare che il Nomentana Hospital è stato convertito in parte a centro regionale per Covid-19 a bassa intensità in fretta e furia, senza pensare che non è affatto sicura una struttura che è in parte “contaminata” e nella quale sono ricoverati pazienti particolarmente fragili in caso di contagio. Prima di farne un centro di raduno a bassa come ad alta intensità, bisognava attrezzarlo soltanto a quello scopo, perché il virus non bussa certo alla porta. 
Il consigliere regionale e la consigliera metropolitana si rivolgono direttamente all’assessore D’Amato e alle Asl della Regione Lazio chiedendo più chiarezza e il pattugliamento dell’Esercito nel territorio comunale di Fonte Nuova.
“Suggeriamo all’assessore alla Sanità e alle Asl di considerare il territorio nel suo complesso, se vogliono fare scelte oculate. Su questo punto Fdi pretende chiarezza e condivisione, pur capendo che la gravità degli eventi in corso comporta l’urgenza di agire in tempi brevi e che non è sempre possibile concordare con il territorio tutte le azioni della Regione come in “tempo di pace” – continua la nota –. Inoltre, dato lo stress di quel quadrante pretendiamo che le Istituzioni regionali, si adoperino per ottenere il pattugliamento dell’Esercito a Fonte Nuova, Comune che non ha ad oggi un posto di Polizia e che per la sicurezza e l’ordine pubblico non può far affidamento solo sulla stazione dei Carabinieri di Mentana”.