I consiglieri del partito democratico si preparano a disertare l’aula di Guidonia Montecelio: fibrillazioni per il primo punto, che si occupa di modificare il regolamento sulla rateizzazione dei tributi per cittadini e imprese. In sostanza la modifica serve a adeguare il regolamento di Guidonia con la normativa nazionale e gli orientamenti costituzionali, consentendo la rateizzazione del debito senza rinunciare al contenzioso (come invece detta l’attuale dispositivo del Comune). Problema di sostanza e di metodo per il capogruppo Paola De Domincis e i consiglieri Simone Guglielmo, Mario Lomuscio e Emanuele Di Silvio. Il provvedimento è incompleto e non c’è stato modo di approfondire in maniera sufficiente le carte. 

La posizione del Pd

“Siamo sempre stati favorevoli ai provvedimenti che aiutano cittadini e imprese in difficoltà, a prescindere dal settore di appartenenza. Abbiamo più volte chiesto, in commissione finanze e al presidente del Consiglio Comunale di dedicare più attenzione alla vicenda in questione. A tal proposito in conferenza dei capigruppo abbiamo chiesto di posticipare il consiglio Comunale di qualche giorno al fine di permettere al partito democratico di dare un contributo utile e migliorativo al provvedimento riguardante il regolamento per la rateizzazione in discussione al primo punto. Tale punto a nostro avviso è incompleto e va migliorato affinché cittadini e imprese ne traggano il giusto beneficio, tutelando le casse comunali. Non siamo contrari ma va approfondito. La corsa inspiegabile della maggioranza 5 stelle ci lascia perplessi sotto diversi aspetti. Sembra quasi una staffetta al voto. Il comune non funziona così, sopratutto quando ci sono di mezzo i soldi dei cittadini. Vista la mancanza di vero dialogo e rispetto della maggioranza nei nostri confronti e per quanto sopra, ci troviamo a non partecipare al consiglio comunale di giovedì. Le carte vanno studiate. Le improvvisate le lasciamo al movimento 5 stelle”. La prima seduta è andata a vuoto perché la maggioranza non aveva i numeri, la seconda si farà ma con i banchi mezzi vuoti della minoranza.

da sinistra Emanuele Di Silvio, Simone Guglielmo, Mario Lomuscio e Paola De Dominicis