Tutti pazzi per Gabbani: si è fatto largo tra la folla che lo attendeva fuori dal cancello di Radio Italia Anni 60 Roma, pronto per l’intervista in studio, baffetto alla Fred Buscaglione, con il consueto sorriso e disponibilità per una foto, tra un selfie e un autografo e anche qualche lacrima di emozione. 

Francesco Gabbani, amatissimo, reduce dal successo e dal podio del Festival di Sanremo con la sua “Viceversa”, ha conquistato i supporter (non ama la parola “fans”, come ha spiegato in studio) e anche il pubblico numerosissimo con gli appuntamenti Instore Tour che stanno toccando l’Italia da nord a sud. Nella giornata di giovedì 19, subito dopo l’intervista radiofonica, è corso alla Discoteca Laziale per la tappa romana della promozione album uscito il 14 febbraio, a San Valentino. Due Sanremo vinti con “Amen” e “Occidentali’s Karma” e il secondo posto con l’intenso brano targato Sanremo 2020.  

Promozione in giro per l’Italia, tutto esaurito. Boom e sold out a Roma, Carrara, Milano,Torino e tante sono ancora le date che lo attendono. Instore Tour partito il 14 febbraio come “occasione magnifica per incontrare i supporter” e ancora “non mi piace il concetto di fanatismo: diciamo che gli instore sono una grande occasione per incontrare “fisicamente” l’affetto del pubblico”. 

“Viceversa”, l’album, il brano

Un inno alla condivisione e all’abbandono dell’individualismo, dell’egocentrismo nella società liquida, ed è proprio questo il filo conduttore che Francesco Gabbani ha cucito addosso perfettamente al suo nuovo album, neanche fosse un abito su misura, che rappresenta una sorta di tentativo di interpretare il complesso rapporto tra collettività e individuo, perno fondamentale nella vita e nell’esistenza di ognuno di noi, donne e uomini. 

L’intervista in radio

Partiamo proprio dai numeri e da Viceversa al Festival di Sanremo: al Televoto e alla Demoscopica, Gabbani è risultato il più votato. Che cosa ne pensi di questo?

”La mia soddisfazione – dice ai microfoni dell’editrice Giada Di Miceli – non è legata ai numeri e alla classifica ma al notare la risposta del pubblico che ha dato un senso al brano e avvalora il significato di Viceversa. Si tratta di una questione e dimensione emozionale perché è l’emozione quella che cerco”.  Viceversa ha un significato importante: nell’avere consapevolezza che alla base di ogni rapporto definibile “amoroso e d’amore” c’è e ci dovrebbe essere sempre una sorta di andata e ritorno, un dare e ricevere emozione, empatia, “condivisione”. 

Come è nata l’idea del video, così espressivo e particolare, senza il cantato? 

“E’ stata un’idea, una piccola sfida da parte del regista Fabio Capalbo: soltanto io davanti alla telecamera. Questo per riuscire a comunicare il significato e il senso della canzone soltanto con l’espressione facciale e conseguentemente fisica che sono poi le componenti dello stare sul palco. In realtà sono una conseguenza naturale di ciò che sto cantando ossia cantare le parole”. 

Oltre alla maturità artistica cosa ti ha portato ad essere introspettivo? 

“Il precedente album “Magellano” era pregno di significati e citazioni, era accogliente come analisi e guardava all’esterno. Viceversa è proprio il frutto, invece, di una analisi profonda e personale”.

Obiettivo Arena di Verona

L’espressività di Gabbani è profondamente istintiva e questo ha un grande ritorno di affetto da parte del pubblico, per un artista fortemente brillante, sorridente, empatico. L’artista toscano ha ricordato poi il grande appuntamento dell’8 ottobre all’Arena di Verona: un appuntamento, come ha spiegato in radio, che lo rende orgoglioso ed emozionato. Un momento artistico topico, importante, anche in questo caso legato all’emozione e all’emotività. E poi, con quel baffetto alla Buscaglione, ci piace tanto. 

Alessandra Paparelli