Bruciavano plastica e materiali pericolosi in campagna. Tre denunce in due distinti blitz dei carabinieri forestali: incastrati da controlli un operaio di 38 anni e una coppia, un uomo e una donna di 30 anni, di nazionalità romena. Tutti dovranno rispondere di combustione illecita dei rifiuti, mentre i secondi anche di gestione e deposito incontrollato. Il trentottenne, secondo quanto ricostruito, il rogo lo ha accesso in un a ridosso di via Collelungo, a Sant’Angelo, in un terreno dove abitava in affitto. Nelle fiamme sarebbero finite plastiche varie e anche pezzi di carrozzeria. Mentre l’uomo e la donna sono stati pizzicati a Palombara seguendo la traccia del fumo nero che si era alzato da un cumulo fatto di scarti pericolosi e non pericolosi. I carabinieri forestali sono così intervenuti in una traversa di via Palombarese. Nello stesso terremo hanno sequestrato tre aree in cui erano stati accatastati rifiuti. Continua la stretta degli investigatori specializzati in tutela ambientale contro i roghi tossici. Dieci giorni fa hanno fatto scattare cinque arresti nei confronti di altrettante persone che bruciavano materiali senza autorizzazione a Guidonia, nei pressi del sito archeologico di Santa Sinforosa. RedCro