Cinque punti per il nuovo appalto dei rifiuti, le proposte vengono dal comitato Guidonia cambiare si può, del quale fa parte tra gli altri Maurizio Remoli, che mette sul tavolo dell’amministrazione cinque stelle indicazioni concrete per migliorare il servizio. 

Accesso alla raccolta differenziata per i mercati rionali, attraverso l’uso di appositi cestini fissi e cassonetti mobili, sia per differenziata che per indifferenziata, che saranno rimossi successivamente dall’azienda vincitrice dell’appalto. Associando questo punto con un controllo più serrato dei vigili urbani, i quali fungerebbero da deterrente per eventuali infrazioni, si potrebbe avere un notevole risparmio sulla voce “extra” dell’appalto, poiché attualmente queste pulizie sono considerate straordinarie e non ordinarie. 

L’azienda vincitrice deve essere l’acquirente dei rifiuti riciclabili, o in alternativa, deve trovare lei stessa a chi venderli. Attualmente il capitolato d’appalto vigente non prevede tale opzione, che porta notevoli problemi amministrativi perché il peso di tale compravendita ricade interamente sul comune. 

Dato l’esempio vincente di altri comuni, bisognerebbe inserire una salvaguardia occupazionale e salariale dei lavoratori coinvolti nei cambi appalti. Per questo si suggerisce di sottoscrivere un protocollo d’intesa fra il comune, le associazioni datoriali e le parti sociali, per garantire i massimi standard qualitativi che possano scongiurare non soltanto gare al massimo ribasso ove si valuti solo il mero saldo economico, ma per fare in modo che a prevalere sia l’offerta economicamente più vantaggiosa per tutti. Questa tipologia di salvaguardia avrebbe anche il merito di contrastare il precariato e le infiltrazioni mafiose. La creazione di una campagna pubblicitaria sul reciclo e sui suoi vantaggi. Mettere a disposizione delle famiglie strumenti intelligenti che possano garantire che i rifiuti gettati siano realmente i propri, attraverso l’utilizzo di buste con codici a barre\microchip che permettano l’apertura univoca dei cassonetti, il tutto fornito dall’azienda aggiudicatrice dell’appalto”.