I poliziotti del commissariato di Tivoli, diretto da Paola Di Corpo,  stamattina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Tivoli, nei confronti di un 49enne di Guidonia poiché gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in danno della sua anziana madre,  estorsione e porto abusivo di coltello. Le indagini, condotte dagli investigatori del settore specializzato nella “Violenza di genere e minori”, coordinati dal sostituto procuratore Andrea Calice, hanno permesso di accertare la grave e reiterata condotta violenta da parte  dell’uomo nei confronti della madre.

La vittima, 86enne, gravemente invalida, ha raccontato agli inquirenti l’avvilente e dolorosa condizione di vita in cui da anni era costretta a vivere a causa delle abituali e continue violenze e mortificanti vessazioni poste in essere nei suoi confronti dal figlio. In particolare, la donna ha raccontato delle insistenti richieste di denaro avanzate con prepotenza dal figlio, tossicodipendente, che, al rifiuto della stessa, era solito aggredirla e percuoterla, danneggiando mobili e oggetti presenti in casa, sottraendole denaro contro la sua volontà. L’anziana donna, molto malata, è titolare solo  di una piccola pensione di poche centinaia di euro mensili che a mala pena riescono a coprire il costo dell’affitto dell’appartamento ove vive, suo malgrado, con il figlio. Numerosissimi sono stati gli interventi delle forze dell’ordine. In una di queste circostanze è stato persino rinvenuto e sequestrato un grosso coltello usato dall’arrestato per intimidire la povera donna.

Gli investigatori sono riusciti a rappresentare al magistrato inquirente un quadro di un rapporto filiale terribilmente violento, colmo di umiliazioni e prepotenze per l’anziana madre che, temendo per la propria incolumità, priva delle forze necessarie, ha subìto da sempre le condotte maltrattanti commesse dal figlio, peraltro in passato già condannato dal tribunale di Tivoli per analoghi episodi commessi sempre in danno della donna. Fondamentali, per ricostruire la vicenda e per determinare le responsabilità dell’uomo, sono state le prove raccolte dagli investigatori dello stesso commissariato di Tivoli.