È scontro a Mentana sul caso Tabanella. Dopo aver revocato la nomina al nuovo comandante della Polizia Locale, il sindaco Marco Benedetti nella giornata di ieri ha pubblicato su Facebook alcune foto di un sopralluogo effettuato con Tonino Tabanella. “Stamattina, insieme al nuovo comandante dei vigili, dott. Tabanella, ho verificato il servizio di attraversamento e controllo per le scuole comunali – scrive il sindaco dal suo account –. L’input chiaro, che ho rivolto al nuovo comandante, è quello di garantire al massimo la presenza dei vigili per il servizio scuole e in generale sul territorio. Il numero degli agenti di polizia locale è purtroppo abbastanza limitato rispetto alla grandezza della città; quindi ogni cittadino, con le proprie buone pratiche, può aiutare la comunità ad essere più sicura e ordinata”. Il post va in netto contrasto con quanto disposto il 10 febbraio dall’amministrazione stessa e ha scatenato la dura reazione dell’opposizione, in particolare del capogruppo della Lega Francesco Petrocchi.

“Mentana mai così in basso: un comandante senza comando e un sindaco senza vergogna. Dopo la revoca di Tabanella da “responsabile del settore Polizia locale e sicurezza” avvenuta ieri su nostro esposto da parte del Sindaco, oggi lo stesso Sindaco posta su Facebook un post insieme a Tabanella qualificandolo come “comandante” – attacca Petrocchi –. Si tratta dell’ennesimo atto rabberciato per ingannare i cittadini e non far trasparire i disastri che sta facendo in violazione delle norme anticorruzione. Passi che Tabanella abbia fatto l’assessore a insaputa del Sindaco, ma anche l’ordinanza di revoca da lui firmata è a sua insaputa? Parrebbe di sì”.
Petrocchi ha già inviato anche una lettera di diffida alla dott.ssa Noemi Spagna Musso, Segretario Generale e Responsabile Prevenzione e Corruzione del Comune di Mentana, per chiedere che venga rispettato il decreto emesso dal sindaco stesso. In questo documento il leghista contesta anche una possibile dichiarazione di Tabanella “data la attestazione di insussistenza di cause di inconferibilità resa ai sensi di legge”.
Emanuele Del Baglivo