In tre anni 15mila euro di spesa per un solo caso esaminato: sprechi a Guidonia Montecelio. Si tratta dell’accordo tra il Comune a guida cinque stelle e gli esperti della Bassa Romagna incaricati, dal 2018, dei provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti comunali. Una scelta che all’epoca fece tremare i polsi all’opposizione, e tanto più alla Cgil visto che la competenza gestita di solito da figure interne al palazzo veniva portata fuori. Guidonia insomma paga da tre anni per stanare furbetti e dirimere controversie rispetto all’impiego pubblico. Dal giorno della stipula della convenzione, gli ispettori esterni sono venuti a Guidonia una sola volta. Intanto i soldi impegnati sono stati 3.300 nel 2018, 5.600 nel 2019 e 5.600 euro nel 2020. Ecco perché Claudio Zarro, Loredana Terzulli e il resto dell’opposizione (tranne due del Pd per ora), chiedono al sindaco la revoca della convenzione. Il promotore della mozione è Zarro, fuoriuscito dalla maggioranza a inizio anno. Il primo fendente agli ex colleghi è quindi una battaglia contro gli sprechi. Quattro le motivazioni riportate nell’atto: la necessità di risparmiare viste le condizioni di pre-dissesto di Guidonia, la gestione del servizio che fa acqua visto che si valutano i dipendenti senza un minimo di contestualizzazione, la necessità di riportare all’interno la partita e infine i pochi casi venuti a galla. “Si sbaglia e ci si accorge degli errori – commenta il consigliere Zarro – vivendo meglio l’ente mi sono reso conto che la convenzione non ha portato alcun vantaggio per l’ente e né ha creato migliori rapporti interni con i dipendenti, anzi il contrario. L’impatto economico poi non è irrilevante”. Se ne discuterà in consiglio.

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