Michele Zarrillo con Fausto Leali – Deborah

Del Baglivo: 7

Quest’anno Zarrillo non ne sbaglia una. Non male la canzone in gara, ma davvero azzeccata la scelta di questo pezzo. Poi l’interpretazione di Leali vale sempre il prezzo del biglietto. 

Petrini: 6

Fausto Leali è ancora un leone, tutti i meriti sono per lui. Zarrillo non scatena mai nulla di particolare, ma si fa trascinare.


Junior Cally con i Viito – Vado al massimo

Del Baglivo: 5

Un po’ troppo scontato declinare il pezzo di Vasco Rossi in chiave reggae. Anche con le rime si poteva fare qualcosa di meglio.

Petrini: 3

Scelta scontata rispetto al personaggio, che non dà niente di contenuto in più di quanto già detto, al massimo, da Vasco. Scontata insomma e anche male. A parte farsi impressionare da due parole sui poteri forti.


Marco Masini con Arisa – Vacanze romane

Del Baglivo: 3

Ma cosa si può salvare di questa interpretazione, il termine “trash” non riesce a contenerla. Alcuni classici andrebbero lasciati in pace.

Petrini: 5

Arisa bionda con una voce non al top, e Masini che è sempre lui. Non osa, nemmeno in coppia.


Riki con Ana Mena – L’Edera

Del Baglivo: 6,5

Si può fare una cover “rispettosa” anche con una scelta coraggiosa. Dal punto di vista del canto Riki non è impeccabile, Ana Mena va meglio.

Petrini: 5

Meglio nel duetto che nel pezzo del festival ma comunque si perde la concentrazione alla seconda strofa.


Raphael Gualazzi con Simona Molinari – E se domani

Del Baglivo: 8

Si gioca sul sicuro, ma con eleganza e qualità. E allora il voto è alto. La voce di Simona Molinari è pazzesca!

Petrini: 7 1/2

Bello l’arrangiamento, bella la voce della Molinari, l’esibizione è elegante, lui canta con gli occhi.


Anastasio con la PFM – Spalle al muro

Del Baglivo: 9

Prosegue la commistione tra rap e rock. Il viaggio iniziato da Anastasio già dalla prima serata segue una linea ben precisa, poi con la PFM alle spalle diventa tutto più facile.

Petrini: 7

Anastasio sa quel che scrive, il talento c’è e si vede. L’esibizione ha una sua potenza grazie anche alla Pfm.


Levante con Francesca Michielin e Maria Antonietta – Si può dare di più

Del Baglivo: 7,5

Senza arrangiamenti arditi ma con una interpretazione sentita, queste tre artiste hanno riportato a nuova vita un pezzo che andava svecchiato. Obiettivo centrato.

Petrini: 6

Senza grinta in un pezzo iconico per Sanremo fatto con grazia. Funzionano ma senza scosse.


Alberto Urso con Ornella Vanoni – La voce del silenzio

Del Baglivo: 4

Per me indecifrabile. Sarà un mio limite, per carità. 

Petrini: 6

Grande Ornella, che classe, che voce, che interpretazione. Purtroppo è lui ad abbassare il voto.


Elodie con Aeham Ahmad – Adesso tu

Del Baglivo: 6,5

Ben eseguito, ma niente di più. 

Petrini: 5

Ma niente, nonostante il pezzo, una autostrada, non c’è una vibrazione che arriva.


Rancore con Dardust e La rappresentante di lista – Luce

Del Baglivo: 6

Le rime del rapper romano sono sempre incisive, ma la canzone di Elisa diventa quasi un pretesto. Il pezzo non ne esce valorizzato. 

Petrini: 7

È accaduto un fatto strano. Mi è piaciuto! Sono anche condizionata dal pezzo che amo particolarmente, ma forte.


Pinguini Tattici Nucleari – 70 volte

Del Baglivo: NV

Non era difficile: scegli una canzone della storia di Sanremo e ne dai una tua interpretazione. I Pinguini vanno fuori tema, pertanto rimangono senza il mio voto.  

Petrini: 8

Che bella energia. Semplicemente padroni del palco. Il pink va alla grande stasera nel look.


Enrico Nigiotti con Simone Cristicchi – Ti regalerò una rosa

Del Baglivo: 7

C’è poco da reinventare, 13 anni dopo con il capolavoro di Cristicchi ancora si vola.

Petrini: 7

Un pezzo forte, con un testo tremendo, loro stanno bene insieme, bella interpretazione. Cristicchi poi alla fine sulla sedia, che dire.


Giordana Angi con Solis String Quartet – La nevicata del ’56

Del Baglivo: 7

Un po’ ricorda Mimì, anche nel modo di vestire. Non ci si inventa nulla, l’esecuzione però è perfetta.

Petrini: 8

Ecco che vuol dire interpretare una canzone, bella voce, la tempra, il piglio di chi sta raccontando qualcosa.


Le Vibrazioni con i Canova – Un’emozione da poco

Del Baglivo: 8

Sarcina e soci quest’anno non scherzano. Con l’aiuto dei Canova aggiornano il pezzo della Oxa in modo magistrale. 

Petrini: 6

Tra me e loro in questo festival c’è qualcosa che non va. Non mi connetto.


Diodato con Nina Zilli – 24 mila baci

Del Baglivo: 6,5

Versione che sembra uscita da un film di Ozpetek. A suo modo efficace.

Petrini: 6 1/2

Divertenti, frizzanti, ma non manca qualcosa?


Tosca con Silvia Perez Cruz – Piazza Grande

Del Baglivo: 7

Due bellissime voci e una canzone fantastica. Senza fuochi d’artificio, ma con spontaneità. 

Petrini: 8

Due voci importanti, una canzone che basta da sola a creare suggestioni. Forse l’arrangiamento non era al top, ma ho goduto della performance come la contrabbassista.


Rita Pavone con Amedeo Minghi – 1950

Del Baglivo: 2

A “… i capelli spalancati sul futuro” sono morto dalle risate. Ma andate in pensione, basta.

Petrini: 4

Perché?


Achille Lauro con Annalisa – Gli uomini non cambiano

Del Baglivo: 7

Look a parte, i due vanno forte. Senza correre alcun rischio, beninteso. 

Petrini: 9

Achille brilla triste nel suo trucco e a Annalisa basta la sua voce. Canzone difficile che vive sul palco. La migliore performance di questa sera (per ora ed è l’una passata).


Bugo e Morgan – Canzone per te

Del Baglivo: 6

Riuscita a metà. Morgan purtroppo non ha più voce. 

Petrini: 5

Mi sento profondamente insofferente. Mi ribello al disagio.


Irene Grandi con Bobo Rondelli – La musica è finita

Del Baglivo: 9

Padroni del palco. Irene vinci questo festival per noi!

Petrini: 6,5

Irene la serata cover in duetto non ti ha giovato. Ma forse anche l’orario.


Piero Pelù – Cuore matto

Del Baglivo: 7

Non è solo sul palco, a sorpresa il duetto è proprio con Little Tony. La trovata è geniale, bravo Piero.

Petrini: 7

Scatenato, con il cuore matto.


Paolo Jannacci con Francesco Mandelli e Daniele Moretto – Se me lo dicevi prima

Del Baglivo: 7

Interpretazione col cuore. E si vedeva.

Petrini: 7

Cose alla Jannacci.


Elettra Lamborghini con Myss Keta – Non succederà più

Del Baglivo: 4,5

Va premiato il coraggio, questo il motivo del mezzo voto in più.

Petrini: 3

Ha stonato, ma è il minimo. Meglio Myss Keta.


Francesco Gabbani – L’italiano

Del Baglivo: 1

Ma non è un votaccio, è il suo posto in classifica secondo la giuria demoscopica.

Petrini: 4

Mah.