Il 66enne cinese positivo al coronavirus è stazionario, con febbre e tosse, la moglie pur se in condizioni definite discrete ha avuto un episodio di nausea e vomito. È il bollettino di oggi dello Spallanzani di Roma, l’istituto nazionale per le malattie infettive dove sono ricoverati i due turisti cinesi provenienti da Wuhan e tenuti in stretto monitoraggio. Per quanto riguarda invece l’operaio rumeno che si era presentato due giorni fa all’ospedale di Tivoli, perché manutentore dell’hotel Paladino dove alloggiavano i due turisti cinesi, è in buone condizioni e risultato negativo al test per il coronavirus. Ci sono poi ricoverati altri 13 pazienti provenienti dalla Cina e sono stati sottoposti al test, di cui si dovono conoscere gli esiti. Altri 13 pazienti – spiegano dallo Spallanzani – sono stati dimessi perché risultati negativi. Ci sono 20 persone, invece, che sono sotto osservazione perché entrate a contatto con la coppia cinese. “Sono in buone condizioni e la loro situazione non desta preoccupazioni”.

Intanto i numeri delle persone contagiate dal coronavirus a livello globale cresce a 11.943 e ieri ci sono stati 46 decessi in Cina, in tutto i morti sono 259. In Italia il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria per sei mesi stanziando 5 milioni di euro. Il capo della protezione civile Borrelli gestirà la calamità con poteri straordinari. Il ministro Roberto Speranza ha detto: “Non bisogna avere paura”. Ma la psicosi da coronavirus dilaga dalle grandi città alla provincia, anche tra Guidonia, Tivoli e nei paesi le farmacie sono state prese d’assalto per le mascherine e i ristoranti cinesi invece sono praticamente deserti.