Terzo caso sospetto di coronavirus, un uomo è stato trasferito allo Spallanzani di Roma dall’ospedale di Tivoli. Marian C., 41enne rumeno, si è presentato ieri al San Giovanni Evangelista di Tivoli raccontando di lavorare all’Hotel Palatino di Via Cavour, proprio l’albergo dove sono stati riscontrati i primi due casi di coronavirus su due turisti cinesi. L’uomo, riportano le agenzie, è arrivato in ospedale alle 16.55, con sintomi simili all’influenza, ma una scrupolosa infermiera durante il triage ha notato ulteriori sintomi critici. Così sono scattate le procedure di emergenza, l’isolamento e il trasferimento allo Spallanzani. 

“Nessun allarmismo” dice l’assessorato alla Sanità della Regione Lazio in merito al caso sospetto di coronavirus di Tivoli. “L’operaio dell’Hotel Palatino, che nella notte è stato trasferito dall’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli allo Spallanzani, non è mai entrato in contatto con i due soggetti che sono risultati positivi. Il virus – spiegano – si trasmette per stretto contatto diretto. La Asl di competenza Roma 5 ha rispettato le procedure operative previste e lo ha trasferito esclusivamente a scopo precauzionale. La situazione non desta preoccupazione”.

Sono 32 i pazienti ricoverati allo Spallanzani per essere sottoposti ai test sul coronavirus, oltre ai due turisti cinesi risultati già positivi. Il primo bollettino dall’istituto diffuso in una conferenza stampa con la Regione Lazio e il ministero, ha confermato la presenza di un uomo ricoverato a Tivoli, arrivato all’1.47 di notte allo Spallanzani. L’assessore regionale Alessio D’Amato ha spiegato: “Si tratta di un operaio manutentore dell’hotel Palatino dove erano ospiti i due turisti cinesi risultati positivi, ma l’operaio non è mai entrato in contatto diretto con la coppia. Seguirà l’iter degli altri segnalati”.

Per quanto riguarda la coppia, sono marito e moglie, cinesi, originari della provincia focolaio del coronavirus. La donna di 65 anni è in “condizione discrete” hanno spiegato dallo Spallanzani, il marito, di 66 anni, ha un interessamento polmonare più forte con febbre e tosse. Secondo il bollettino ci sono poi 12 pazienti ricoverati con sintomi respiratori modesti, e altri 9 risultati già negativi e dimessi. Ci sono infine 20 soggetti asintomatici che sono sotto osservazione perchè hanno avuto contatti stretti con la coppia di cinesi, si tratta di italiani, europei e cinesi, tra questi i turisti che viaggiavano nello stesso gruppo.  Da ieri, l’epidemia, partita dalla città di Wuhan, in Cina, è ufficialmente un’emergenza sanitaria mondiale. “Evitare la discriminazione”, è il messaggio che viene lanciato dalla conferenza stampa.

AGGIORNAMENTO – L’operaio ricoverato a Tivoli e poi portato allo Spallanzani è risultato negativo al test per il coronavirus.