Il via libera dalla Giunta di Guidonia Montecelio è arrivato oggi, da febbraio chi percepisce il reddito di cittadinanza lavorerà per la comunità. Si tratta dei progetti di utilità collettiva che appunto l’amministrazione ha licenziato recependo le direttive nazionali. Sono circa 1.300 i beneficiari del reddito di cittadinanza a Guidonia, e 639 già da febbraio saranno impiegati in servizi per la città, dalle 8 alle 16 ore settimanali, in ambito sociale, culturale, artistico, ambientale, formativo, di tutela dei beni comuni ed a supporto operativo delle attività amministrative. “Il reddito di cittadinanza è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, volto a ridurre il tasso di disuguaglianza e di esclusione sociale – spiega il vicesindaco e assessore al sociale Davide Russo – i progetti verranno strutturati sulla base delle competenze professionali, già acquisite anche in altri contesti e secondo gli interessi che emergeranno durante i colloqui sostenuti presso il servizio sociale di Guidonia Montecelio. I Puce sono stati individuati a partire dai bisogni e dalle esigenze della nostra comunità e quindi rappresenteranno un sostegno utile al suo sviluppo e al suo benessere. Abbiamo predisposto un’attività di ricognizione interna all’ente, per verificare tutti gli ambiti in cui i beneficiari potranno essere impiegati ed a giorni partirà anche una richiesta di disponibilità a tutte le associazioni e ai soggetti del privato sociale, per essere nostri partner nell’attuazione dei Puc. Ringrazio tutto il personale dipendente che si sta adoperando affinché questo strumento funzioni bene, ed ai consiglieri comunali”. E Russo annuncia: “Inviteremo presto il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo per discutere con il territorio e i cittadini”.