Si rischia una “grave crisi produttiva e occupazionale”: la Lega guidata da Alessandro Messa scende in campo a difesa del bacino estrattivo vista la tempesta di nuovo in arrivo. In ballo ci sono circa trenta autorizzazioni, in caso di bocciatura da parte del Comune di Guidonia Montecelio sarebbe decretata la fine del settore. Lo hanno denunciato proprio ieri gli imprenditori del travertino.

“Esprimiamo la nostra solidarietà agli imprenditori del bacino estrattivo di Guidonia Montecelio che, nel corso di una conferenza stampa, hanno rappresentato la latitanza dell’amministrazione grillina rispetto alla risoluzione dei problemi che si trovano ad affrontare. L’equivoco e dilatorio atteggiamento dell’esecutivo – dice il coordinatore della Lega, l’avvocato Messa – sta determinando una crisi produttiva e occupazionale che può avere effetti dirompenti anche dal punto di vista sociale. Un comportamento incomprensibile, che non può essere giustificato nemmeno dall’incompetenza del non-sindaco Barbet. Riteniamo urgente, prioritario, trovare soluzioni idonee a dare certezze, produttive e occupazionali, al comparto del travertino. Un settore che ha  contribuito alla crescita di questa realtà e rispetto al quale deve essere progettato e pianificato uno sviluppo, nel breve e lungo termine, attraverso la composizione e mediazione di tutti gli interessi in campo”. 

LEGGI ANCHE – Cave a rischio chiusura, nuovo “no” del Comune