“Per fronteggiare il sovraffollamento, l’Asl Roma 5 ha varato nuovi interventi urgenti che ovviamente non bastano a migliorare lo stato dei Pronto Soccorso. La classifica sui livelli essenziali di assistenza (Lea), le prestazioni sanitarie che ogni Regione deve garantire ai propri cittadini, pone il Lazio all’undicesimo posto”. La consigliera regionale della Lega, Laura Cartaginese, affronta il tema spinoso della sanità laziale e dei livelli di assistenza. “A rappresentare un problema serio per i cittadini è soprattutto il tempo di attesa: troppo spesso chi si reca ai Pronto Soccorso laziali resta per ore in attesa del primo accertamento. Come si evince dal recente ‘Monitoraggio civico sullo stato del Pronto Soccorso nel Lazio’ del 19 dicembre 2019, realizzato dal Movimento di partecipazione civica ‘Cittadinanzattiva’, si può attendere in media più di 141 minuti per un codice bianco, più di 88 minuti per un codice verde e 51 minuti per il codice giallo. Nel Lazio il funzionamento della rete tra i servizi di emergenza-urgenza ed i servizi territoriali è considerato insufficiente dagli stessi responsabili e dai primari dei Dipartimenti. L’acquisto di fornitura di barelle e spinali per Tivoli, Palestrina e Colleferro, degli ecografi multicanale per quest’ultimi e di due ventilatori per ventilazione non invasiva a Palestrina e uno a Tivoli, Colleferro e Monterotondo, è solo un piccolo passo. Prima di Natale si era provveduto all’acquisizione di prestazioni infermieristiche fino a fine gennaio, ma l’intera azienda soffre di una carenza di 180 infermieri e di 127 medici. In generale nei Pronto Soccorso mancano cardiologi, i posti letto sono insufficienti come la strumentazione sono carenti i servizi del trasporto. Questi sono solo alcuni dei problemi da affrontare e risolvere per il bene e la salute di tutti noi”.