Polemiche a Fonte Nuova dopo che la maggioranza ha fatto mancare il numero legale nel consiglio dove era prevista la discussione di sei mozioni dell’opposizione e una variazione di bilancio.

Il breve svolgimento

Dopo aver ratificato l’ingresso in consiglio di Emanuele Figorilli in sostituzione di Antonio Di Pietro, l’assise avrebbe dovuto iniziare a discutere i restanti 7 punti all’ordine del giorno. Tuttavia, la richiesta formulata da Umberto Falcioni de La Prua di spostare la discussione sulla variazione di bilancio dal nono al terzo posto, scavalcando le mozioni dell’opposizione, ha incontrato il niet da parte degli esponenti di minoranza, in particolare dal capogruppo Pd Federico Del Baglivo. Il consigliere democratico con il suo intervento ha svelato l’impossibilità della maggioranza di votare in assenza delle opposizioni il provvedimento della giunta: i 12 consiglieri presenti non le avrebbero garantito il raggiungimento del numero legale. In questo senso ha pesato come un macigno la mancanza del sindaco, che avrebbe di fatto dato alla maggioranza la possibilità di andare avanti con i lavori. La sospensione che ne è scaturita non ha prodotto alcun accordo e il presidente del consiglio Claudio Floridi dopo l’appello ha dovuto necessariamente chiudere la seduta e riconvocarla per la prima data utile, ovvero per il 27 dicembre, sempre alle 9.00.

Le reazioni dell’opposizione

“Quel che è accaduto è inverosimile – questa la prima reazione di Graziano Di Buò di Vita Nuova –. Eravamo disponibili come opposizione a garantire il numero legale, ma la maggioranza ha rifiutato il dialogo preferendo la via della forzatura per tentare di far passare in cavalleria le nostre mozioni. Si è trattato di una brutta figura, anche perché i documenti che avremmo dovuto discutere riguardavano dei punti di interesse per tutta la cittadinanza di Fonte Nuova. Rimane una grande delusione e una profonda amarezza per il comportamento di questa maggioranza spocchiosa e sciatta che, senza avere i numeri, ha pensato bene di rifiutare il dialogo con la minoranza e di non rispondere ai problemi della città”.
Le cartelle pazze ricevute da alcuni cittadini, l’ordinanza disattesa di chiusura di via Torre San Biagio e la mancanza di cartellonistica presso i cantieri dei lavori pubblici. Questi erano i contenuti delle mozioni proposte da Vita Nuova, in più l’opposizione aveva presentato congiuntamente un’ulteriore mozione per discutere su una disputa in merito all’intitolazione di una via nella quale sono coinvolti due cittadini. 
Anche Federico Del Baglivo, consigliere Pd, aveva presentato due mozioni di particolare rilievo: una in merito al sostegno ai morosi incolpevoli, per aiutare persone in difficoltà a pagare l’affitto, e un’altra per conferire la cittadinanza onoraria di Fonte Nuova a Liliana Segre.    
“Con sgomento e dispiacere, nonostante la presenza di mozioni derivante dal lavoro dell’opposizione e una variazione di bilancio, nel consiglio comunale di oggi abbiamo ravvisato l’assenza del numero legale e in particolare del sindaco Piero Presutti e di altri tre consiglieri di maggioranza, che ha reso nei fatti impossibile lo svolgimento previsto per oggi 19 Dicembre – ha dichiarato Del Baglivo –. Purtroppo il consiglio è stato rimandato al primo giorno utile, il 27. Mi auguro che almeno per tale data venga mostrato maggior rispetto per le istituzioni comunali e i cittadini presenti, nonché per il tempo dei propri colleghi, anche se in opposizione. Resta ineludibile il tema della presenza di un sindaco sempre più “comparsa” nelle vicende politiche di Fonte Nuova”.