L’isola ecologica diventa centro raccolta umido, per poi smistarlo verso impianti fuori Regione: la conferma è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri dal sindaco di Guidonia Montecelio Michel Barbet dopo una giornata di indiscrezioni e polemiche. La soluzione per uscire dal tunnel dell’emergenza, mentre persiste anche il blocco della raccolta, scatena però gli oppositori. Il coordinatore comunale di Forza Italia Maurizio Massini chiede al sindaco di fermare la decisione, altrimenti andrà in Procura per un esposto. E l’ingegnere lancia al primo cittadino cinque stelle una proposta destinata a far discutere: se è necessario apra il Tmb realizzato all’Inviolata.

Barbet: “Impegnati per uscire dall’emergenza”

Guidonia è rimasta a piedi, nonostante ci fossero da mesi gli elementi per prevedere il pastrocchio. Così adesso senza un posto dove smaltire l’organico, a ridosso delle feste di Natale, il sindaco ha individuato nell’area a via Lago dei Tartari un sito idoneo dove scaricare l’umido per poi smistarlo verso gli impianti. “L’emergenza è in pieno svolgimento – ha spiegato il sindaco – e per poter ripristinare nel più breve tempo possibile la raccolta dobbiamo obbligatoriamente inviare la nostra frazione umida in centri fuori regione. Per poter fare ciò nel pieno rispetto delle normative, occorre fare confluire il rifiuto in un sito idoneo secondo la rigida normativa ambientale, che possa consentire di effettuare tali operazioni in tutta sicurezza. L’isola ecologica di via Lago dei Tartari è autorizzata quale centro di raccolta comunale ai sensi del DM 8 aprile 2008 e DM 13maggio 2009, ed è dotata di impermeabilizzazione e di raccolta e depurazione delle acque di prima pioggia, e per questo fortunatamente si può procedere. La soluzione adottata limiterà al massimo le conseguenze negative della criticità che stiamo affrontando in tutta la provincia, mentre continua l’impegno dell’amministrazione per uscire dall’emergenza”.

Massini: “Apra il Tmb di Guidonia se ha bisogno”

Parla chiaro e tondo l’ingegnere Massini, Forza Italia dice no alla trasformazione dell’isola ecologica in un centro raccolta umido. “Se il sindaco Barbet non blocca subito il trasferimento dell’organico nel deposito ingombranti di via Lago dei Tartari, un sito non predisposto a tale accoglimento – commenta il coordinatore azzurro – presenterò lunedì 16 dicembre un esposto alla Procura della Repubblica di Tivoli per danno ambientale visto che il sito non è adeguato, mancando scoli per il percolato e essendoci in prossimità di quell’area centinaia di ragazzi che frequentano l’Istituto Pisano. La disorganizzazione di questa amministrazione di incompetenti non può mettere a rischio la salute dei nostri figli”. Massini si rivolge a Barbet: “Gli consiglio se non è capace di fare il proprio lavoro di dimettersi, lasci la parola ai cittadini. E’ la stessa incapacità di Zingaretti e Raggi in regione Lazio e nella Capitale che conduce a questo stato di cose. Con i no, i se e i ma non si risolve il problema rifiuti. C’è un Tmb nuovo di zecca mai utilizzato, se Barbet ha bisogno di un impianto chieda al Prefetto di far funzionare quello”.

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