Dal Salone del Libro di Torino al Romix di Roma, dal Lucca Comix al Cartomix di Milano, Gianluca Villano è uno scrittore di Palombara Sabina che alterna la sua vita tra le fiere più prestigiose d’Italia e la ditta di pulizie per cui lavora. Definisce questa situazione come “paradossale” ma non esclude un futuro da scrittore a tempo pieno: “Intorno a me vedo molte realtà incoraggianti che mi fanno pensare che si possa credere nei propri sogni – racconta Villano – fino a dieci anni fa non avrei mai pensato di poter credere in me stesso, né tanto meno sulla possibilità che la mia passione potesse diventare qualcosa di più”. Tutto inizia quasi per scherzo tra i banchi di scuola, trovando la forza e l’astuzia di trasformare episodi di bullismo in qualcosa di positivo.

“In quinta elementare ero il secchione della classe e spesso venivo preso in giro o finivo vittima di scherzi. Un giorno vidi i miei compagni riuniti attorno ad un tavolo, mi stavano guardando e ridevano. Mi accorsi che stavano disegnando delle vignette dove ero rappresentato io, e me ne succedevano di tutti i colori. Mi sembrò qualcosa di curioso, ne ho visto un’opportunità: raccontare le mie storie. Da allora non ho mai più smesso di scrivere le mie avventure, i miei racconti. La svolta è arrivata alle superiori quando ho conosciuto il mondo dei giochi di ruolo, primo fra tutti Dungeons and Dragons, così ho iniziato con i fantasy creando la mia terra di mezzo, Arbor. Ho iniziato con le saghe pubblicando, tramite una casa editrice di Pavia, i primi due romanzi, La Rosa di Nirb e Il Muro d’ombra”.

Dopo il lancio iniziale nel 2002 con la pubblicazione dei primi lavori arriva però un periodo di stallo, interrotto solo nel 2016 grazie alla scoperta del self publishing, un sistema democratico per la pubblicazione di libri: “E’ poi iniziato un periodo di valutazione personale, sapevo che la scrittura non sarebbe diventata il mio lavoro. Sono rimasto sospeso, continuando con i giochi di ruolo e scrivendo romanzi rimasti nel cassetto. Nel 2016 ho scoperto il self publishing, nello specifico Youcanprint, un sistema che ti dà la possibilità di distribuzione globale dei tuoi elaborati, in versione cartacea e digitale. Da lì ho iniziato con la saga La Corona delle Rose, in totale 5 volumi, di cui 3 già pubblicati e 2 spin off in programma”, spiega lo scrittore di Palombara, che per il futuro sogna un ritorno alla realtà. “Dopo la saga vorrei un urban fantasy. Dove vivo ci stanno molte realtà medievali, rovine, castelli, monasteri, perfette ambientazioni per un nuovo ciclo di romanzi”.

Virginia Gigliotti