La senatrice Liliana Segre sarà una cittadina onoraria di Monterotondo. La delibera è stata approvata nel consiglio comunale di venerdì, con voto unanime da parte dei consiglieri presenti. Tuttavia non sono mancate le polemiche a causa dell’assenza di qualche esponente di opposizione.

L’attacco di Varone

Il sindaco Riccardo Varone rivendica in una lunga nota questa importante presa di posizione dei rappresentanti dei cittadini, ma segnala anche alcune defezioni da parte della minoranza, in parte assente al momento del voto.
“Se da una parte sono estremamente soddisfatto per il voto unanime dei presenti in consiglio comunale, dall’altra non posso sottrarmi dall’esprimere un giudizio estremamente negativo sul comportamento tenuto da alcuni consiglieri di minoranza – dichiara Varone –. I rappresentanti dei gruppi Bene Comune e Lega hanno abbandonato l’aula, sottraendosi alla discussione sul conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre”. Il primo cittadino punta il dito contro i diretti interessati, lanciando pesanti accuse: “Hanno preferito disertare i lavori del consiglio, improvvisando una ridicola messa in scena, giustificando questo grave e irrispettoso gesto con la mancata risposta a tre interrogazioni, presentate a meno di cinque giorni lavorativi dallo svolgimento del consiglio comunale – continua il sindaco –. Questo atto, al quale non ricordo di aver mai assistito negli ultimi dieci anni in cui sono stato assessore, compiuto dai consiglieri Di Ventura, De Dominicis, Salvi, Panetti e Cefalini, denota uno scarso rispetto istituzionale”.

Risponde Di Ventura

Parole molto forti, alle quali ha risposto altrettanto duramente il leader del centrodestra e candidato a sindaco alle ultime elezioni, Simone Di Ventura: “La polemica innescata dal sindaco Varone e da tutta la sinistra, in cui ci si accusa di essere andati via per non votare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, è veramente penosa – risponde Di Ventura –. Non credevamo sarebbero arrivati a tale bugia per giustificare la loro incapacità. Siamo onorati di essere concittadini di Liliana Segre e ci chiediamo cosa penserebbe lei di un’amministrazione simile”. Il capogruppo di Bene Comune accusa i gruppi di maggioranza di aver utilizzato questo atto per eludere alcune interrogazioni presentate dall’opposizione: “L’attuale amministrazione, i gruppi di maggioranza, sindaco e assessori non sapendo cosa e come rispondere alle nostre interrogazioni, tutte regolarmente inserite all’ordine del giorno del consiglio, prima le escludono dalla discussione in aula e poi scomodano una colonna portante della nostra democrazia, come la senatrice Segre, per tentare maldestramente di coprire le loro inadeguatezze e nefandezze. La solita caccia alle streghe, il solito antifascismo cosmetico che nulla c’entra con noi”.

Alcune delle interrogazioni alle quali si riferisce Di Ventura riguardano la situazione di via delle Fornaci, chiusa da quasi un anno, le condizioni precarie degli alloggi popolari di via Tamigi e il mancato stop al 5G. Riccardo Varone ha assicurato che, nei tempi previsti dal regolamento comunale, la giunta risponderà a tutte le interrogazioni presentate. 
Emanuele Del Baglivo