A Mentana, da giorni, la frazione di Castelchiodato è colpita da una carenza idrica, che nella giornata di oggi ha causato anche la chiusura delle scuole del paese. I cittadini denunciano uno stato di abbandono da parte dell’amministrazione: illuminazione non funzionante, poca cura del verde e ora disservizi idrici. L’opposizione attacca la giunta Benedetti per le inefficienze e le poche attenzioni riservate alla frazione arroccata lungo la via Palombarese.

Guasto al sistema di pompaggio


Uno dei consiglieri ad interessarsi del caso è stato Francesco Petrocchi. Il consigliere leghista ha comunicato attraverso il suo profilo facebook quale fosse la natura del guasto.
“Ho contattato il funzionario responsabile Acea il quale mi ha riferito che la carenza idrica è dovuta ad uno sbalzo di tensione che ha fatto saltare la fase della 380 con cui funziona il sistema di pompaggio (nei giorni scorsi invece il problema era tecnico di Acea) – spiega Petrocchi –. Entro breve tempo il servizio sarà ripristinato. Non si può però continuare in questo modo. Con una interrogazione al sindaco ho chiesto di intervenire su Acea per installare un gruppo elettrogeno di continuità, per consentire il funzionamento anche in assenza di luce, e per sollecitare una migliore manutenzione dell’impianto per evitare gravi disservizi futuri per i cittadini di Castelchiodato”.

Illuminazione assente

Anche la capogruppo del Pd Maria Rendini, residente a Castelchiodato, ha denunciato lo stato di abbandono della frazione mentanese: “Castello è abbandonata. L’illuminazione è assente nel centro storico e nella zona del cimitero, nei pressi di via Umbria – dichiara Rendini –. La siepe di via Val Padana a breve impedirà il passaggio sulla sede stradale. In più per questa emergenza idrica non è stata prevista alcuna autobotte, come era stato fatto in passato per Casali e Mentana. Non c’è alcuna accortezza per questa frazione. A Castelchiodato siamo abbandonati in tutto e per tutto”.

Emanuele Del Baglivo