Da agosto senza stipendi e una prospettiva sicura. La storia dei dipendenti di Tivoli Forma srl, società municipalizzata del Comune di Tivoli che si occupa dei corsi di formazione professionale presso l’istituto “Rosmini”, sta diventando una vera e propria odissea di cui non si conosce la fine. L’argomento è quello annoso degli stipendi di formatori e amministrativi che sono rimasti fermi al mese di agosto. All’appello per i 72 dipendenti a tempo indeterminato e 34 determinato (dato aggiornato a fine 2018) mancano i soldi, tecnicamente le rimesse, della Regione Lazio, l’ente che nei fatti liquida i costi delle strutture. Un “buco”, perché in fondo di quello si tratta, che non riguarda solo la società tiburtina ma tutte le attività legate al settore della formazione che sono così suddivise: 427.700 euro per l’annualità 2017/18, 1.319.914 per il 2018/19 e 4.989.907 per il 2019/20. Il caso proprio in questi giorni è finito all’attenzione del consiglio regionale del Lazio grazie ad una interrogazione presentata dalla consigliera regionale forzista, Laura Cartaginese con cui chiede al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, all’assessore al Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola e diritto allo studio universitario, Politiche per la ricostruzione, Claudio Di Berardino, e all’assessore alla Programmazione economica Alessandra Sartore di avere lumi sulla vicenda. “Tivoli Forma è una realtà importante per il nostro territorio, con un ruolo sociale che non può e non deve essere trascurato: parliamo di centinaia di ragazzi che ogni anno vengono inseriti nel mondo del lavoro grazie ai formatori che si dedicano quotidianamente a loro. Il Presidente Zingaretti e l’assessore Di Berardino devono dare tempi certi per l’erogazione di questi fondi e di quelli che riguardano le altre strutture presenti sul territorio regionale che aspettano liquidità per pagare gli stipendi”, commenta Cartaginese.