Davide Russo è seduto al suo posto, i consiglieri dissidenti anche, passata la crisi politica dei cinque stelle a Guidonia Montecelio? A vedere le istintive reazioni in aula, verrebbe da dire di no. Scintille tra il presidente Angelo Mortellaro e il consigliere di maggioranza Claudio Caruso. Il primo ha capeggiato la rivolta interna sul doppio incarico di Russo (assessore a Guidonia e consigliere in Sicilia), il secondo ha sventolato la bandiera cinque stelle ma non quella della pace. Caruso ha chiesto pubblicamente un passo indietro dei dissidenti da ogni incarico in amministrazione. Alla stilettata non è seguito nulla, se non tensioni interne, così ritrovati ieri nell’assise pomeridiana, i protagonisti sembravano quasi giunti alla pacificazione. Solo impressioni superficiali. La prova del nove, il battibecco tra Mortellaro e Caruso. C’è da dire che il presidente ha tenuto i lavori dell’aula con un certo piglio, senza porsi problemi di richiamare anche dal suo lato del campo. Quando è stato il turno di Caruso poi l’apoteosi: “Consigliere ma lei vuole fare l’intervento o lo show?”, ha scandito in direzione del banco sulla sua destra, l’altro ha subito replicato, “lei è padrone se vuole scioglie” accusandolo di permettere all’opposizione, nel caso specifico a Emanuele Di Silvio, di parlare a ruota libera. E non è la prima volta che tra i due ci sono frizioni in consiglio, ben prima del caso Russo.

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