“Assistiamo, oggi, ad una regressione sociale e storica non più tollerabile”,  ha esordito così il Sindaco, ieri, durante il discorso in occasione della celebrazione per la Giornata delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale che si è svolta a Fiano Romano al Parco delle Rimembranze. “Uuna donna sopravvissuta ad Auschwitz, non può essere oggi privata della sua libertà a causa delle forme preoccupanti di odio, razzismo e antisemitismo alle quali tutti assistiamo quotidianamente. Sappia, Liliana Segre, che a Fiano Romano troverà una comunità pronta ad accoglierla! Mi auguro, in tutta sincerità, che i Sindaci d’Italia si mobilitino affinché la Senatrice venga “adottata” da un Paese, che soprattutto oggi, deve dichiararsi senza indugio libero da qualsiasi forma di odio, razzismo e di antisemitismo”.

Era il 22 gennaio 1973, quando il Consiglio Comunale di Fiano Romano deliberò per la prima volta la concessione di cittadinanza onoraria a Umberto Terracini, Senatore della Repubblica Italiana, che fu fra i Padri della Costituzione per i cui principi fondamentali di libertà, democrazia e progresso sociale ha lottato per tutta la vita. Fiano Romano, dunque, a distanza di oltre 40 anni, si appresta a deliberare – e Ferilli spera all’unanimità –  una proposta di cittadinanza onoraria che lanci un messaggio chiaro e forte. “Non è una questione di colore politico – ha detto Ferilli al termine del discorso – qui è urgente e necessario che l’Italia si dichiari unita e compatta intorno ai valori della Costituzione”.