“E’ inutile che hai chiamato le guardie, io tanto ti ammazzo, te l’ho detto che ti scanno, anche se me carcerano, io te faccio fuori”. Ha continuato a minacciare di morte la ex convivente anche davanti ai poliziotti della volante del commissariato di Tivoli intervenuti dopo l’Sos della donna, che i suoi maltrattamenti li ha subiti per anni pur non avendoli mai denunciati per paura. L’uomo, 35 anni, pregiudicato, è stato arrestato in flagranza di reato. Gli agenti lo hanno infatti trovato sotto casa mentre continuava ad inveire contro la donna. E ha continuano anche dopo, nonostante i tentativi dei poliziotti di riportarlo alla calma: “Appena ho finito con loro torno qui immediatamente e ti ammazzo”. Il caso è passato subito agli investigatori del commissariato di Tivoli, diretto dal primo dirigente Paola Di Corpo, che hanno permesso accertato gravi indizi di colpevolezza nei confronti del trentacinquenne, sotto il coordinamento del sostituto procuratore di turno della procura di Tivoli.  

Le indagini e l’arresto. In campo per le indagini i poliziotti del pool antiviolenza, coordinati dall’ispettore superiore Davide Sinibaldi, che hanno ricostruito la vicenda a cominciare dalla testimonianza della vittima. Ripetute aggressioni fisiche e verbali spesso alla presenza dei loro figli piccoli, scatenate quasi sempre da futili motivi, acuitesi nell’ultimo periodo e aggravati dall’abituale assunzione di sostanze stupefacenti. L’uomo ha anche cercato di aggredire glie agenti durante le fasi dell’arresto in commissariato. Ora si trova nel carcere di Rebibbia e dovrà rispondere dei reati di maltrattamenti aggravati contro familiari e conviventi, atti persecutori e minaccia a un pubblico ufficiale. RedCro