Venerdì d’aula a Tivoli dove il parlamentino si riunirà a partire dalle ore 9 per fare il punto della situazione su alcuni temi caldi che toccano da vicino i cittadini. Sette i punti all’ordine del giorno: si passa dalle variazioni al Bilancio di previsione 2019 e al Programma triennale delle Opere Pubbliche alla questione della chiusura del supermercato PAM a Villa Adriana che non potrà non avere ricadute sul territorio. Ad essere coinvolte sono 24 famiglie che dal 14 dicembre si ritroveranno senza lavoro. Una decisione arrivata lo scorso mese da parte del gruppo che gestisce lo storico punto vendita che ha aperto i battenti in zona trent’anni fa, ma che era già nell’aria da qualche tempo. Di fatto per gli impiegati non ci sono al momento soluzioni alternative se non lo spostamento in sedi fuori dalla regione Lazio, una non –soluzione che mette la parola “fine” alla speranza di riuscire a conservare il proprio posto di lavoro. La maggior parte dei dipendenti, infatti, è inquadrato con contratti part time, una formula che rende impossibile l’opzione messa sul tavolo dalla proprietà. Nell’Italia del dramma Ilva, una vera e propria bomba sociale pronta ad esplodere da un momento all’altro, sarebbe opportuno avviare una riflessione sul ruolo della politica nella gestione dei rapporti con il mondo dell’imprenditoria. Un ruolo che non solo andrebbe rivendicato a colpi di slogan, che lasciano il tempo che trovano, ma guadagnato sul campo. I giorni passano e il peggior Natale di tutti i tempi per molte famiglie di Tivoli e per tantissime in tutta Italia è dietro l’angolo. Un passaggio anche sullo spostamento del mercato di Tivoli Terme: addio all’area vicino al centro commerciale “Le Palme” che dopo un lungo tira e molla traslocherà a partire dal 19 novembre nella zona individuata in Piazza Bartolomeo della Queva, , Piazza Catullo e Piazza caduti di Nassirya.