Violenza sessuale nei confronti della figlia della compagna, una bimba di otto anni. E’ questa la terribile accusa contestata ad un trentaquattrenne, arrestato dagli investigatori del pool antiviolenza del commissariato di Tivoli in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emessa a suo carico dal giudice per le indagini preliminari Sabina Lencioni. Vittima la figlia della sua compagna, otto anni. Le complesse e delicate indagini degli investigatori specializzati del commissariato tiburtino, guidati dall’ispettore superiore Davide Sinibaldi, e coordinate dal sostituto procuratore Arianna Armanini, hanno permesso di accertare le responsabilità dell’uomo.

Il dramma. La bambina aveva confidato alla madre di aver subito, in più occasioni, gli abusi sessuali da parte dell’uomo avvenuti, in sua assenza, all’interno della loro abitazione. La donna ha immediatamente sporto denuncia per quanto appreso dalla figlia e, successivamente, gli accertamenti degli investigatori hanno confermato quanto raccontato dalla piccola che in sede di incidente probatorio, davanti a personale specializzato, ha raccontato le violenze subite. 

L’arresto. Il quadro probatorio accertato dagli inquirenti ha evidenziato i gravi indizi di colpevolezza e per questo motivo è stata emessa dall’autorità giudiziaria una ordinanza per la misura cautelare in carcere. L’uomo nel frattempo aveva lasciato l’abitazione della compagna, per questo sono scattate le ricerche. E’ stato rintracciato in un prefabbricato costruito all’interno di un appezzamento di terreno in zona di campagna e al termine degli atti di rito è stato portato nel carcere di Rebibbia a disposizione dell’autorità giudiziaria. RedCro