I cittadini non mollano e continuano senza sé e senza ma la battaglia per la gestione della Rocca Pia, uno dei simboli della tiburtinità. Le posizioni del primo cittadino, ribadite in aula consigliare e nel corso dell’intervista live rilasciata a questo giornale, sono chiare: la gestione delle Torri cittadine passerà per un bando e di associazioni locali non vuole proprio sentirne parlare. I motivi? Legati alle difficoltà di gestione di una struttura che ha bisogno di manutenzione e non solo. Una posizione che non è piaciuta agli attivisti del gruppo “La Rocca Pia è anche mia”, sempre più convinti della necessità di evitare l’arrivo di una figura esterna che, secondo gli attivisti, inibirebbe il percorso di sviluppo del turismo locale, in fondo mai partito. Proprio per questo è nata la proposta di organizzare un dibattito pubblico che metta a confronto le diverse posizioni, iniziativa che hanno rilanciato anche qualche giorno fa a mezzo social precisando anche gli obiettivi del gruppo insieme all’hashtag #gestionepubblica. “Noi chiediamo la #GestionePubblica della Rocca quale punto di partenza per lo sviluppo di una politica culturale e turistica di Tivoli e del Territorio. Noi non vogliamo che nessuna Associazione Locale gestisca la Rocca Pia. Chiediamo all’Amministrazione di applicare il Programma di Valorizzazione che essa stessa ha redatto. Di creare un gruppo di lavoro formato da Professionisti del Territorio che si occupino di Progettare, Organizzare, Pianificare le opportune strategie di Valorizzazione del nostro Patrimonio. L’Assemblea Pubblica che a breve organizzeremo sarà il luogo giusto per approfondire e farsi una propria idea sull’argomento”. Una precisazione dovuta che verrà ribadita anche nel corso dell’incontro a cui, si spera, sarà presente anche il sindaco Giuseppe Proietti.