Quasi tremila metri quadrati di commerciale sorgeranno a Guidonia centro, accanto alla struttura del Maury’s: è l’esito dell’operazione urbanistica concepita ai tempi del governo di centrodestra di Eligio Rubeis e resa reale dai cinque stelle, anche se con qualche modifica. Si tratta di uno dei famosi piani dell’urbanistica di Rubeis – Ferrucci, in particolare della variante le Fosse, un lotto adiacente ai binari della ferrovia. Il progetto iniziale era previsto lì: una superficie tra i 2mila e i 3mila metri quadrati per costruire cemento destinato al commerciale. Ma il previsto raddoppio della ferrovia rende l’opera non più realizzabile per le previste norme del caso. Cosa è accaduto allora? I cinque stelle a quel punto alla guida della città, hanno scelto di accettare la proposta della società privata Dema che in sostanza vuole realizzare nell’area iniziale non più utilizzabile per costruire, i parcheggi pubblici, e accanto al Maury’s la nuova struttura tutta destinata al commerciale. La variante spostata di lotto.

Una faccenda diventata ad alta tensione in commissione, Simone Guglielmo attacca l’amministrazione cinque stelle: l’accusa – in sostanza – è chiara, non solo portano avanti le operazioni contro cui si battevano quando erano all’opposizione ma “cercano sempre di far passare tutto come una presa d’atto”. Il via libera cioè – per il consigliere del Pd – “avviene nella totale mancanza di visione complessiva, io non sono contrario a nuovi interventi, anzi, ma devono farci capire quale è l’idea di città che hanno. Il problema è proprio questo, non ne hanno nessuna, e così vanno avanti con una spaventosa facilità”.

L’impatto ci sarà, insiste Guglielmo: “Parlano di commercio, ma hanno riflettuto sulle conseguenze che ci saranno nel caso specifico per i commercianti di via Roma? C’è da fare un plauso a loro che resistono, ai giovani che di recente hanno avviato delle nuove attività lungo la strada, e l’amministrazione invece di tenere in considerazione gli sforzi economici e chi da anni paga i tributi senza chiudere la serranda, procede a tentoni. Rivolgo un appello per tutelarli, dobbiamo stare dalla parte di questi giovani imprenditori”. E’ un dato di fatto, ammette nel discorso, “ad andare avanti a Guidonia è sempre l’urbanistica di Rubeis e Ferrucci, avrebbero potuto realizzare un nuovo Prg e invece danno spazio ai vecchi progetti quelli che avevano messo alla gogna”.

E in questo contesto le aree produttive poi sono abbandonate dal Comune, “la zona industriale non decolla, ci sono imprenditori che hanno chiesto di investire, cosa stanno facendo i cinque stelle? I soldi che il Comune deve incassare per la sentenza Del Fante dove sono? E ancora – dice Guglielmo – mi rendo conto che neanche girano per la città, altrimenti si sarebbero accorti del paesaggio lunare che c’è al Pip1. La politica della discontinuità con loro è tutta buche e voragini”. Di creare lavoro poi, non se ne parla: 572 cittadini hanno richiesto il reddito di cittadinanza. “Una gestione che fa acqua da tutte le parti, se penso al commercio, invece di controllare gli egiziani con la merce sui marciapiedi, fanno le multe agli italiani”.

Gea Petrini