La piazza romana piena, il palco con i tre leader, la conferma al di là degli entusiasmi che la coalizione esiste. Maurizio Massini allora lancia un messaggio agli alleati: “A Guidonia Montecelio bisogna ripartire dal centrodestra unito”. Coordinatore di Forza Italia, l’ingegnere vuole collocare il partito azzurro nell’alleanza capace di vincere le prossime amministrative. Due anni fa quando i cittadini hanno disertato le urne con sfiducia e astensionismo record, per la compagine sembrava impossibile ricominciare a parlare di vincere le elezioni. Dietro d’altronde c’erano le macerie di sette anni di governo locale da effetti speciali distrutti dal “sistema” della corruzione smantellato dalla Procura di Tivoli. Piazza pulita di una classe dirigente intera. Il centrodestra ha naturalmente pagato, al netto delle vicende processuali, lo scotto politico. Ci sono stati silenzi, assenze, spostamenti. L’attuale panorama vede la Lega in mano a Alessandro Messa con l’oppositrice interna Arianna Cacioni che siede in consiglio, Forza Italia che ruota intorno ai nomi di Maurizio Massini, Stefano Sassano, Augusto Cacciamani, più la minoranza interna di Andrea Mazza e Eligio Rubeis (dati in uscita a fasi alterne), e Fratelli d’Italia che vive un momento florido, per dirla così. Il coordinatore Mario Pozzi ha rafforzato il gruppo, poi c’è l’area della consigliera Giovanna Ammaturo, qualche voce sempre presente come Antonio Tortora, l’appoggio esterno dei civici di Mauro Lombardo, e il ritorno in scena di Marco Bertucci. Le premesse per un idillio? Insomma. Tra i rapporti vecchi e nuovi, la nascita di un saldo cartello di centrodestra per le prossime amministrative non è affatto scontato. Così a qualcuno preme che se ne cominci a parlare. Anzi, è ora di agire a sentire Massini: “Il centrodestra deve ripartire unito, siamo accomunati dalla visione sul lavoro in cui chiediamo più sviluppo e meno tasse, sulla sicurezza, noi siamo quelli che vogliono più rispetto per le forze dell’ordine”. A Guidonia bisogna muoversi senza perdere tempo, “spero che nelle prossime settimane ci sia un incontro con i segretari di partito e i consiglieri comunali”. Il metodo è chiaro per l’ingegnere, “scegliere dieci punti qualificanti per trasformare Guidonia in una vera città, oggi è un arcipelago”. Eventuali ulteriori interlocutori ci possono essere, come i civici, “per carità dialoghiamo, l’unica certezza è che Forza Italia è alternativa a questo governo dei cinque stelle”, lo spirito è “progettare”, e aggiunge, “poi le aspirazioni sono tutte legittime ci mancherebbe ma noi dobbiamo dare risposte e opportunità ai giovani di questa città”. Intanto in casa azzurra si inizia oggi pomeriggio, c’è il coordinamento allargato con Alessandro Battilocchio. geape.