Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Giuseppe Cangemi, ha approvato con 27 voti favorevoli e 6 astenuti la nuova legge sul noleggio di autobus con conducente. Si tratta di disposizioni regionali che regolano la materia improntandosi ai principi di tutela della concorrenza e di trasparenza del mercato e affidano alle Regioni il compito di stabilire le modalità per il rilascio del titolo abilitativo e quello di istituire un registro delle imprese. Il testo approvato individua nei comuni i soggetti competenti al rilascio di tale titolo e rimette a un successivo regolamento della Giunta regionale l’attuazione delle relative disposizioni. La legge nasce dall’unificazione di due proposte rispettivamente firmate da Emiliano Minnucci (Pd) ed Enrico Cavallari (gruppo misto). 

Punti più significativi sono la funzione della Regione e le modalità di rilascio delle autorizzazioni: non esistono limiti territoriali regionali per l’esercizio dell’attività. Come strumento per l’autorizzazione all’esercizio viene adottata la Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), in capo al Comune dove l’impresa ha la sua sede, che andrà presentata allo Sportello unificato delle attività produttive (Suap). In sostanza, si recepisce la legge nazionale, uniformando le regole in tutta la Regione e adottando uno strumento più semplice e rapido. La definizione del dettaglio del contenuto della Scia è demandato a un regolamento, che dovrà essere adottato dalla Giunta, sentita la commissione consiliare competente, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge. In capo alla Regione resta l’attività di controllo, attraverso una commissione, nella quale saranno rappresentati gli enti locali, le associazioni degli utenti e delle imprese, che acquisirà la documentazione dai singoli Suap, per valutare l’efficacia degli sportelli. La Regione avrà anche il compito di tenere un registro, nel quale saranno annotati tutti i dati delle imprese, comunicati dai Suap. Viene, poi, introdotta una carta dei servizi: lo schema tipo sarà predisposto dalla Giunta regionale, sentite le associazioni di categoria. Le imprese dovranno trasmettere la carta dei servizi adottata, con eventuali modifiche allo schema tipo allo Sportello unificato di riferimento. Vengono, infine, disciplinate le sanzioni, adeguandole alla normativa nazionale, per eventuali infrazioni sulla sicurezza, le regolarità dell’attività, la documentazione, la qualità del servizio. 

In sede di dichiarazione di voto Emiliano Minnucci ha sottolineato il lavoro di ascolto delle imprese e degli utenti che ha caratterizzato l’iter della proposta: “Facciamo un passo in avanti significativo per migliorare il settore, ora dobbiamo proseguire il lavoro anche su altri temi, a partire dal trasporto pubblico”. Soddisfazione condivisa anche da Enrico Cavallari che ha sottolineato il lavoro fatto, sia in commissione che in Aula. Secondo Antonio Aurigemma (gruppo misto), annunciando l’astensione del suo gruppo ha spiegato che “si poteva fare di più, soprattutto per quanto riguarda la protezione delle aziende del Lazio, in un regime di concorrenza corretta. Accogliamo l’impegno della maggioranza a riprendere l’argomento in un futuro provvedimento”. Astensione dichiarata anche da Fabrizio Ghera (FdI) per il quale “sono rimasti dei punti non condivisibili”.