Meno uno. Finisce con una lettera l’avventura politica in “Una Nuova Storia” della ex consigliera comunale Irene Marinucci, che lascia la barca della lista che ha contribuito a fondare per prendere la tessera del Partito democratico. Un addio scritto nelle stelle della sconfitta elettorale che ha pesato come un macigno sulle sorti della civica color magenta. Certo, un consigliere è entrato –  non uno della prima ora ma meglio di niente – e il candidato sindaco, Giovanni Mantovani, oggi capogruppo di IdeAzioni è il padre della compagine che era stata anima e cuore del primo governo Proietti, ma i malumori registrati dopo la chiusura delle urne a quanto pare non sono stati sanati. “Per me è il momento di diventare attrice e non più spettatrice nella costruzione di quel luogo politico che spero, al più presto, possa diventare “casa” non solo per me ma anche per tutti coloro che, in questi anni, non si sono più ritrovati in quello che, per affinità e storia, sembrava il posto più naturale ma che poi, alla luce dei fatti, appariva sempre troppo distante”, scrive Marinucci. La nuova fase che si sta aprendo adesso vede quindi il piddì pronto a prendere sulla barca i transfughi della prima ora con tutte le riflessioni del caso. Una fase manco a dirlo delicata, che vede un pezzo del partito alle prese con l’ “affare Renzi”. Più di una voce si sta rincorrendo in queste settimane su chi è pronto a passare dall’altra parte della barricata, anche nomi importanti in termini di peso politico. Passaggi che potrebbero pesare come un macigno sullo scacchiere politico regionale e su quello comunale, portando anche all’azzeramento dell’attuale gruppo presente nel parlamentino di Palazzo San Bernardino. alc