di Virginia Gigliotti

Vulcanologa, medico e contabile, il comune denominatore? La musica. Ecco chi sono le Charmonie, le tre voci del gruppo polifonico di impronta pop che ha conquistato Tivoli e che ora punta alla Capitale. Nato sotto il nome di Poker rosa il 26 settembre 2014 con una artista in più, il gruppo ha quest’anno cambiato nome in Charmonie, rimanendo però fedele alla propria natura, il rimando rinascimentale e la soavità delle armonie, eleganti e semplici. Il trio è oggi composto da Rita Gentili e dalle gemelle Narzisi, Sara e Silvia, e ha in programma la creazione di un album di inediti.

“Siamo partite facendo cover di brani di tutti i tipi, classici, sacri, pop, ma abbiamo sperimentato anche il rock – racconta Rita – La nostra è stata una vera e propria formazione a tavolino. Un giorno mi sono sentita al telefono con Sara per discutere di un altro progetto e ci è venuta in mente questa idea. Noi ci conoscevano già perché cantavamo insieme nella corale polifonica di Vicovaro”. Le gemelle nel frattempo facevano parte di un altro gruppo vocale, che però presto si è sciolto. “Purtroppo – prosegue – la musica non è ancora il nostro lavoro primario, ma questo è l’obiettivo. Fino ad adesso non è stato possibile per problemi di visibilità, lavoriamo ancora a livello locale dove però siamo molto conosciute e apprezzate, sopratutto dal sindaco di Tivoli Giuseppe Proietti, nostro accanito sostenitore”.

La musica delle Charmonie non è certo di facile comprensione ma riesce comunque ad incantare davvero tutti, dai più piccoli agli adulti: “La nostra musica incontra il gusto prevalentemente di un’élite di persone, è un genere che ti deve piacere in quanto ha dei rimandi più antichi e meno commerciali – spiega Silvia, che nel gruppo si occupa degli arrangiamenti vocali – I bambini però rimangono stupiti, i ragazzi affascinanti nel sentire canzoni commerciali in chiave diversa, così come anche gli adulti”.

Un gruppo poliedrico e affiatato, pronto a mettersi alla prova ma non disposto a snaturarsi: “I ruoli tra di noi non sono stati definiti a tavolino ma si sono stabili con il tempo. Silvia fa gli arrangiamenti vocali mentre Rita è la scrittrice del gruppo – racconta Sara – Tra di noi però c’è molta elasticità e collaborazione. Le difficoltà sono arrivate invece nel momento della ricerca di un manager. Ancora non abbiamo trovato una persona che possa rappresentarci senza snaturarci. Continueremo sulla nostra strada rinunciando però a sbocchi e possibilità che solo un manager può offrire”.