L’aria era pesante già da un po’ ma adesso la corda sembra essersi spezzata definitivamente. A mettere nero su bianco la volontà di non avere più niente a che fare con la maggioranza che siede in aula e in giunta a fianco al primo cittadino, Giuseppe Proietti, è il gruppo Partecipazione Popolare che nei fatti dice addio alla compagine che da giugno guida la città. “Passati cinque mesi dalle elezioni che hanno visto la riconferma di Giuseppe Proietti Sindaco di Tivoli, dove il nostro Movimento Partecipazione Popolare ha contribuito con 923 voti portando alla elezione di un nostro consigliere di maggioranza, siamo nuovamente amareggiati di constatare che nessuna delle nostre istanze ad oggi è stata recepita dalla maggioranza, e ci siamo trovati più volte a contrastare le metodologie politiche da essa attuate”, dicono in una nota stampa a i delegati referenti del gruppo Matteo Pallante ed Alessandro Centani. “Riteniamo da sempre che l’interesse dei cittadini debba essere messo in primo piano, e che la mancanza di condivisione, che fino ad oggi a contraddistinto la maggioranza sia quanto più distante dal nostro concetto di partecipazione -. continuano –  Fin dalla nascita del nostro Movimento, combattiamo contro atteggiamenti tali, contro chi una volta eletto, volta le spalle a tutti coloro che hanno permesso la sua elezione e pensa solo ed esclusivamente ad una autoreferenzialità che porta solo a cadute di stile e perdite di valori con cui una lista di fonda”. Insomma una lotta senza quartiere contro un modus operandi che secondo il gruppo non si muove di pari passo con il concetto di democrazia e partecipazione promesso, che ha avuto come risultato un abbandono con tanto di porta sbattuta anche nei confronti del consigliere comunale eletto dal gruppo, Angelo Marinelli, e dell’assessore ai Lavori Pubblici e vicesindaco, Laura Di Giuseppe. “Pur mantenendo quindi un profilo critico soprattutto nelle metodologie politiche fin qui adottate, restiamo a disposizione per poter portare il nostro fattivo contributo, evidenziando a tal proposito che nessuno dei rappresentanti di maggioranza può essere portavoce del Movimento Civico Partecipazione Popolare, in quanto dotato di referenti e di un organigramma regolarmente attuato”.