Non poteva restare nel vuoto l’attacco di Christian Lang alla Lega di Guidonia Montecelio, il giovane dirigente ha infatti abbandonato i lidi salviniani accusando il partito di andare avanti a forza di nominati, senza meritocrazia. Una polemica incomprensibile per Maria Cordischi, responsabile della sezione di Guidonia centro: “Lang era stato nominato responsabile dei giovani di Guidonia il giorno dopo il suo ingresso, e tale carica ha ricoperto fino ad oggi nel più completo anonimato. Se la Lega Giovani Provinciale non l’ha ritenuto meritevole di altri incarichi, a suo dire toccati ad altri – a me sconosciuti peraltro – non capisco quale sia il suo dramma. Mi dispiace per la sua decisione, ma soprattutto per il fatto che, pur facendo parte del direttivo della Lega a Guidonia, non abbia mai partecipato a nessuna riunione o attività”.

L’uscita di Lang più altri quindici militanti, come annunciato, e chissà se diretti verso Fratelli d’Italia, viene raccolta quindi con un certo stupore per i toni utilizzati e per la ragione, cioè il mancato coinvolgimento di Lang nella direzione provinciale degli under 30. “La Lega a Guidonia è composta da militanti che quotidianamente si donano e si sacrificano mettendoci la faccia – continua Cordischi – Quella di certi personaggi, invece, è stata vista ben poco. Ancora meno quella delle fantomatiche quindici persone di cui si parla. Soprattutto quando c’era da rimboccarsi le maniche. A diciannove anni bisognerebbe pensare alla rivoluzione nelle piazze, non alle poltrone o ad incarichi di partito. Mica siamo il Pd. La Lega Guidonia cresce ogni giorno perché non si attarda in polemiche da salotto, ma è tra la gente, dove ci sono i problemi veri. Per questo sabato saremo con un banchetto a Montecelio e domenica a Colleverde”.